New Consumer Agenda: il consumatore è il motore del cambiamento globale

New Agenda Il 13 novembre 2020 rappresenta una data importante per i consumatori europei; la Commissione europea ha, infatti, presentato la Nuova agenda dei consumatori, vale a dire un nuovo piano a lungo termine che prevede, sino al 2025, azioni concrete in cinque settori di vitale rilevanza, con particolare (e inevitabile) attenzione agli strumenti di responsabilizzazione e tutela del consumatore nell’attuale e sfidante contesto della pandemia di Covid-19.

I cinque settori chiave, che rappresentano una declinazione consumer-oriented del più ampio programma enunciato dalla Presidente Von de Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione, riguardano nello specifico la transizione verde, la trasformazione digitale, una più efficace applicazione dei diritti dei consumatori, la cooperazione internazionale e la tutela di determinate categorie di soggetti vulnerabili, quali bambini o soggetti con disabilità.

Transizione verde

L’educazione del consumatore, affinché questo sia in grado di operare scelte consapevoli orientate alla sostenibilità, diventa un obiettivo prioritario, soprattutto dopo la presentazione del Green Deal europeo, ambizioso piano annunciato dalla Presidente Von der Leyen, finalizzato a  promuovere un uso efficiente delle risorse e a realizzare così un’economia circolare e pulita. Informare i consumatori sulla sostenibilità ambientale delle loro scelte e sulla durabilità e riparabilità dei prodotti consentirà di attribuire ai cittadini europei un ruolo attivo e determinante nella transizione verde, oltre a fornire una più efficace tutela contro pratiche scorrette quale il greenwashing e l’obsolescenza programmata a fronte della quale è in fase di revisione la normativa sulle garanzie dei beni di consumo

Trasformazione digitale

Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea, dal 2009 ad oggi la percentuale di consumatori che acquistano online è incrementata notevolmente, dal 32% al 60% e tale fenomeno rende più stringente  la necessità di protezione dei consumatori nei confronti di pratiche commerciali scorrette perpetrate attraverso inedite modalità digitali e a fronte dell’acquisto di beni e servizi inediti per cui i consumatori si affidano al web. La Nuova Agenda prevede pertanto un riesame della direttiva relativa alla sicurezza dei prodotti, la revisione della direttiva sul credito al consumo e sulla commercializzazione dei servizi finanziari.

Efficace applicazione dei diritti dei consumatori

Assicurare il pieno godimento dei propri diritti a tutti i consumatori europei è un obiettivo che da sempre l’Unione Europea considera primario e nella consapevolezza che il raggiungimento dello stesso necessariamente richiede la cooperazione delle autorità nazionali, la nuova agenda prevede aiuti concreti agli Stati per la tempestiva attuazione e applicazione della normativa europea, anche attraverso la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC)

Tutela dei consumatori vulnerabili

Realizzare gli ambiziosi obiettivi della Nuova Agenda richiede necessariamente l’applicazione di criteri di uguaglianza sostanziale; non tutti i consumatori godono delle medesime possibilità e versano nelle medesime condizioni sociali, culturali, ambientali e psico-fisiche; pertanto è necessario intervenire con misure ad hoc che tengano conto delle peculiarità di determinate categorie di soggetti più bisognosi o bisognosi di specifiche misure quali anziani, bambini o persone con disabilità.  La tutela dei consumatori più vulnerabili dal punto di vista finanziario sarà invece  rafforzata attraverso un miglioramento della disponibilità dei servizi di consulenza in materia di debito, soprattutto a seguito delle gravi conseguenze economiche che la pandemia sta comportando, mentre,  per quanto concerne l’infanzia, è in programma l’introduzione di nuove norme di sicurezza per i prodotti ad essa relativi. Infine, si prevede di incrementare e sostenere le iniziative locali di consulenza ai consumatori, soprattutto nelle zone remote e meno accessibili.

Protezione dei consumatori nel contesto internazionale

Le opportunità digitali di acquisto sembrano ormai non conoscere confini e certamente non si arrestano a quelli europei; gli acquisti effettuati presso venditori extra-UE sono infatti passati dal 17 % del 2014 al 27 % nel 2019. La Commissione intende fortemente tutelare anche i cittadini che acquistano al di fuori dell’Europa, impegnandosi a offrire sostegno normativo ai paesi partner dell’Unione Europea e a varare un piano d’azione con la Cina, rafforzando così la cooperazione in materia di sicurezza dei prodotti venduti online.

Sul sito della Commissione Europea è possibile leggere il comunicato stampa ufficiale e prendere visione delle schede informative sulla Nuova agenda dei consumatori.

 

 

 


Stampa   Email