Trasporto aereo e Covid-19: l’Antitrust interviene ancora nei confronti di quattro compagnie aeree

AGCMCovidDopo Alitalia e Volotea è giunto il turno di Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato nei confronti dei quattro vettori altrettanti procedimenti istruttori (unitamente ad ulteriori sub-procedimenti cautelari) volti ad accertare l’eventuale scorrettezza di pratiche poste in essere dalle compagnie nei confronti dei viaggiatori. I disagi, per i consumatori son stati significativi se si pensa che il Centro Europeo Consumatori Italia, che rappresenta la punta di un iceberg, ha ricevuto circa 2000 richieste di aiuto da parte di consumatori che lamentavano l’impossibilità di contattare i vettori per essere riprotetti o chiedere il rimborso a seguito di cancellazione del volo; anche l’AGCM ha ricevuto numerosissime segnalazioni in proposito e proprio sulla scorta di ciò ha avviato i suddetti procedimenti.

Nel comunicato ufficiale dell’Antitrust si legge, nello specifico che “Oggetto dei procedimenti è la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19, pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi. In particolare, adducendo come motivo della cancellazione l’emergenza per la pandemia, BluePanorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato, in possibile violazione dei diritti dei passeggeri previsti dal Reg. (CE) n. 261/2004. Inoltre, le compagnie aeree non hanno informato i consumatori sui diritti loro spettanti in caso di cancellazione.”

Ulteriore oggetto di accertamento dei procedimenti è l“aver predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente sia in relazione ai tempi di attesa sia alle modalità di contatto messe a disposizione dei passeggeri, costretti ad utilizzare esclusivamente un numero telefonico a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile”. Invero, la predisposizione di un numero telefonico a tariffa maggiorata per l’assistenza ai consumatori è espressamente vietata dal Codice del consumo e stigmatizzata dalla Corte di Giustizia Europea la quale ha affermato che il consumatore non è tenuto a pagare un costo superiore rispetto alla tariffa base.

L’analogo procedimento a carico di Alitalia e Volotea avviato nel mese di luglio sembrerebbe aver comportato l’adeguamento delle policy di entrambi i vettori, che hanno notevolmente agevolato le procedure di contatto e messo a disposizione sui propri siti moduli significativamente più chiari e facilmente reperibili tramite una serie di link che sono stati inclusi nella email di notifica della cancellazione; Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling saranno altrettanto virtuosi?

 

 

 


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