Proprietà intellettuale: in tempi di Coronavirus si intensifica indisturbata la diffusione illecita di contenuti protetti

10298001915 7c89aaa769 wIl caso Telegram fa discutere: sette degli otto canali segnalati all’AGCOM dalla FIEG, la Federazione degli editori di giornali, sono stati chiusi per diffusione illecita di quotidiani e riviste, in violazione delle norme sul diritto d'autore.

Il fenomeno della pirateria è sempre più in ascesa ed ha trovato nella piattaforma di messaggistica istantanea il canale per diffondersi ulteriormente.

Accade, tuttavia, che la norma applicabile abbia le armi spuntate per diversi motivi ed uno di questi è il limite territoriale in quanto l’Autorità per le Telecomunicazioni non può intervenire direttamente su Telegram, che ha sede a Dubai, per incompetenza territoriale. L’unica possibilità, allo stato attuale, è imporre ai provider italiani che forniscono l'accesso a internet, la disabilitazione dell’accesso al servizio “tout court” bloccando, di conseguenza, anche l’accesso a servizi e contenuti leciti. Invero, l’alternativa ad una soluzione così drastica, potrebbe essere l’impiego di tecniche di filtraggio ma tale procedura è stata ritenuta incompatibile con il diritto comunitario dalla Corte di Giustizia Europea. Un blocco totale del servizio però non avrebbe, secondo l’Autorità, il necessario requisito della proporzionalità rispetto all’illecito rilevato ed è per tale motivo che l’AGCOM ha dovuto archiviare il caso a norma del proprio regolamento ed investire dello stesso la magistratura. Il problema resterà insoluto fino al varo di una modifica normativa, che consenta di considerare come stabiliti in Italia i servizi offerti sul territorio italiano utilizzando risorse nazionali di numerazione, con il risultato di consentire all’Autorità l’adozione di ordinanze di rimozione mirate ai soli contenuti illeciti.

La crisi da COVID-19 e la lunga permanenza domestica delle famiglie ha determinato un incremento notevole nella fruizione online di contenuti informativi e di intrattenimento. Inevitabilmente, se ne è avvantaggiata l’offerta pirata, che ha visto incrementare sia la quantità di materiali illecitamente circolante, che il numero di utenti, cagionando danni ai titolari dei diritti sull’opera e costituendo una minaccia allarmante per la sopravvivenza stessa di interi settori. Analogamente, l’incremento che si sta registrando nell’e-commerce, complice la chiusura dei negozi e la mobilità ridotta, ha comportato un aumento del fatturato dei prodotti contraffatti, espressione di un’ulteriore forma di violazione della proprietà intellettuale, tristemente famosa per l’enorme impatto economico e sociale.  Tuttavia, gli interventi normativi e la necessaria repressione delle violazioni non sono sufficienti per combattere la pirateria; è necessario infatti un cambiamento culturale nella nostra società che va promosso prima e soprattutto tra i potenziali utilizzatori di contenuti protetti dal diritto d’autore.

In quest’ottica, il 26 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale della proprietà intellettuale, istituita per rafforzare la tutela di un patrimonio fra i più preziosi per l’umanità: l’opera dell’ingegno. Il copyright e le altre forme di tutela della proprietà intellettuale sono strumenti necessari per consentire alle opere di remunerare il lavoro e gli investimenti necessari alla loro creazione e l’UE è impegnata sia sul piano normativo che dell’enforcement, con un’agenzia dedicata, l’EUIPO. Fra le attività condotte dall’Agenzia, anche l’informazione, la formazione e il finanziamento di progetti educativi; proprio nell’ambito dei progetti, l’associazione nazionale dei consumatori Adiconsum si è distinta nell’ultimo triennio per aver condotto nelle scuole, in partnership con qualificati soggetti istituzionali e non, la campagna “Peers Say NO”. Il progetto, basato su un approccio di peer education, quest’anno vede lo svolgimento delle attività con le modalità della didattica a distanza: le iniziative programmate per celebrare la giornata mondiale della proprietà intellettuale e i materiali gratuiti sono pubblicati sul sito del progetto: www.ioscelgoautentico.net.

 

 

 


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