Commissione europea apre una consultazione sulle eurotariffe di terminazione telefoniche

Telefonata work

Dopo l’abolizione del roaming, la Commissione europea punta a conseguire un altro importante risultato: quello di stabilire una tariffa massima di terminazione per le chiamate da telefono fisso e mobile, valida in tutta l’Unione europea. Secondo il Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche è, infatti, la Commissione europea l’organo deputato a stabilire, entro il 31 dicembre 2020, la c.d. “eurotariffa”.

A tal proposito, la Commissione europea ha indetto una consultazione che si concluderà l’8 novembre 2019, per raccogliere i pareri dei vari stakeholder. Lo scopo è quello di contenere il costo delle tariffe di terminazione sulla rete degli operatori, cioè i costi da loro sostenuti per mettere in contatto un utente di una compagnia telefonica con un utente cliente di un’altra. Tali tariffe, infatti, possono influenzare al rialzo i prezzi all’ingrosso e di conseguenza le tariffe al dettaglio proposte dai gestori telefonici ai consumatori.

La consultazione verte sui seguenti temi:

  • il periodo transitorio di applicazione delle eurotariffe (fino a 12 mesi) e l’individuazione delle specifiche che a livello nazionale sono da considerarsi eccezionali
  • la definizione degli operatori di telefonia vocale “ibridi”, cioè quelli che forniscono servizi vocali che non solo solo fissi o solo mobili, sulla base del servizio o della rete sottostante o della struttura tariffaria del servizio al dettaglio
  • la possibilità di adottare una discesa graduale dei prezzi (c.d. glide path) invece di adeguare le attuali tariffe all’eurotariffa che la Commissione adotterà già nel primo anno o nel primo anno successivo al periodo di transizione
  • la possibilità di indicare eventuali innovazioni tecnologiche da qui al 2025 che potrebbero avere conseguenze sulla regolamentazione dei mercati della terminazione, che la Commissione dovrebbe prendere nella dovuta considerazione nell’adozione delle eurotariffe.

Tutti possono partecipare alla consultazione pubblica: enti, istituzioni, aziende, privati cittadini, ecc..

Per partecipare alla Consultazione, clicca qui


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