Documenti di viaggio: il Consiglio europeo approva il nuovo documento di viaggio provvisorio

etd 1Il diritto alla parità di trattamento in materia di protezione consolare è uno dei diritti riconosciuti ai cittadini europei dai Trattati quale espressione della solidarietà dell’UE. In forza di tale diritto, i cittadini di qualsiasi paese dell’UE in viaggio o che vivono al di fuori dell’UE possono chiedere assistenza alle Autorità diplomatiche e consolari di un altro Stato membro dell'UE quando il proprio Paese non è rappresentato e alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato membro.

Secondo il Citizenship Report del 2017, una delle forme di assistenza più ricorrenti (oltre il 60%) prestata dai Consolati o dalle Ambasciate dei Paesi membri dell’UE ai cittadini non rappresentati ha riguardato l'emissione del documento di viaggio provvisorio, meglio conosciuto come ETD (Emergency Travel Document) che, introdotto con la Decisione 96/409/CFSP, ha garantito il rientro nel proprio Paese di residenza (eccezionalmente anche in Paesi diversi) a coloro che hanno smarrito o subito il furto o la distruzione del proprio documento di identità.

Tuttavia, i recenti cambiamenti delle norme sulla protezione consolare, introdotti con la Direttiva (UE) 2015/637 applicabile a partire dal 1 maggio 2018, hanno indotto le istituzioni europee a provvedere all’aggiornamento di tale documento a partire dal formato dello stesso non adattato all’ambiente di sicurezza globale. L’attuale documento di viaggio provvisorio non soddisfa gli attuali standard di sicurezza né offre adeguata protezione contro le frodi ed è esposto al rischio di venire contraffatto, tanto che alcuni Stati membri hanno smesso di utilizzarlo.

Su impulso del Consiglio e del Parlamento europeo, la Commissione ha formulato una proposta per lo sviluppo di un nuovo ETD contenente le adeguate caratteristiche di sicurezza di nuova generazione: il nuovo documento di viaggio ricalcherà il formato e le caratteristiche di sicurezza dell’adesivo del visto Schengen e comprenderà uno spazio per eventuali visti di transito. Il suo rilascio dovrà avvenire entro 7 giorni lavorativi, tranne casi eccezionali.

Tale proposta ha avuto l’approvazione definitiva da parte dei Ministri degli Stati membri che, una volta adottate le norme tecniche sui requisiti di progettazione e sicurezza, avranno due anni di tempo per recepirle.


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