Goldcar: l’Agcm avvia un nuovo procedimento per pratiche commerciali scorrette

GoldcarL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato una nuova istruttoria nei confronti della Goldcar, la società di autonoleggio segnalata più volte dal Centro Europeo Consumatori Italia per pratiche commerciali scorrette.

La società di autonoleggio si era, infatti, “distinta”, per le modalità insistenti e pressanti utilizzate per la vendita di coperture assicurative che permettevano di ridurre o azzerare il deposito cauzionale a copertura dei danni e sanzionata dall’AGCM con una multa pari a 2 milioni di euro (Delibera 26260 del 30 novembre 2016). La diffida dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato veniva, tuttavia, disattesa dall’azienda che incorreva in un’ulteriore sanzione per inottemperanza (Delibera 27021/2018).

Le sempre più numerose segnalazioni da parte dei consumatori testimoniano, tuttavia, che le condotte della Goldcar, più volte censurate dall’Authority, non siano di fatto cessate: parrebbe, infatti, che la società di autonoleggio continui a propinare le coperture assicurative in maniera poco trasparente e spesso con un fare aggressivo. Emerge, inoltre, dalle condizioni particolari di noleggio pubblicate sul sito web della società (almeno fino all’8 maggio 2019) che Goldcar non avrebbe provveduto, così come richiesto dall’AGCM, a ridurre gli importi richiesti a titolo di deposito cauzionale; si legge infatti che

“l’importo che verrà bloccato a titolo di deposito cauzionale, salvo venga contrattata una copertura supplementare” dipende dalla tipologia di auto e varia dai 1.200 ai 2.000 euro.

I consumatori continuano inoltre a denunciare l’addebito, al momento della riconsegna del veicolo a fine nolo, di danni marginali o non facilmente visibili al check-out correlandolo con il rifiuto ad acquistare le coperture opzionali.

Da qui la decisione dell’Antitrust di avviare un nuovo procedimento per violazione dell’art. 27 del Codice del Consumo nei confronti della Goldcar che ora rischia non solo una ulteriore e pesante sanzione, ma anche la sospensione dell’attività.


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