Pirateria e contraffazione? Peers say NO!

img progetto peersProprietà Intellettuale: questa sconosciuta...Fa parte della nostra vita di tutti i giorni, ma non ce ne accorgiamo. E' proprio alla consapevolezza dei consumatori, con particolare attenzione ai giovanissimi, che  mira il progetto Peer Say NO ,condotto da Adiconsum in tema di proprietà intellettuale, in partenariato con un gruppo di scuole (IC Via Micheli di Roma con le sue elementari e medie), Consumedia (editore di Help Consumatori) e il portale Skuola.net. A finanziarlo è l'EUIPO, l'ufficio dell'UE per i brevetti e marchi. 

Tra contraffazione e pirateria, il mercato è invaso da produzioni illegali e l'economia di interi settori produttivi, fra i più creativi e avanzati  sul piano tecnologico e/scientifico, è duramente messa alla prova. L'Italia vanta un triste primato in Europa, quanto al valore dei beni contraffatti sequestrati ed alla scarsa sensibilità dei consumatori. Eppure il Made in Italy è una promettente risorsa dell'economia nostrana. Oggi sempre più la contraffazione e la pirateria si spostano online,   per sfruttare le maggiori possibilità di ingannare gli ignari acquirenti e sottrarsi all'azione repressiva delle forze dell'ordine. L'e-commerce, anche transfrontaliero, è infatti diventato uno degli ambienti più a rischio per chi acquista prodotti "griffati": abbigliamento sportivo, device tecnologici, borse, occhiali, accessori di moda, prodotti alimentari tipici...A proposito di prodotti alimentari, è in continua crescita il fenomeno dell'Italian Sounding, che inganna e delude milioni di consumatori stranieri desiderosi di gustare le specialità enogastronomiche italiane, ma danneggia anche notevolmente gli operatori seri. Va ricordato che dietro la contraffazione e la pirateria prospera la malavita organizzata: chi produce e commercia nella totale illegalità, non avrà mai preoccupazioni per la salute e sicurezza dei consumatori, per  la qualità e durabilità dei prodotti, per l'ambiente, per i lavoratori.  Sono tanti i motivi sia di carattere etico (danno ai titolari di diritti, danno alla collettività) che di carattere consumeristico (rischio salute e sicurezza, mancata garanzia ecc.) che sconsigliano di acquistare e consumare  in ambito illegale. 

Difendere la proprietà intellettuale significa prima di tutto difendere l'opera dell'ingegno, la produzione artistica, letteraria, musicale e cinematografica, la ricerca scientifica e medica, l'innovazione tecnologica...chi potrebbe investire in una nuova invenzione se le prospettive di ricavarne utili per coprire le spese e remunerare chi ci ha lavorato fossero scarse?  Questi ed altri ragionamenti hanno accompagnato il percorso educativo condotto dal progetto nelle scuole, che ha visto  gli studenti protagonisti di un grande lavoro creativo: la produzione di messaggi Peer to Peer, per piegare il valore della proprietà intellettuale ad altri ragazzi. Grazie ai laboratori di Peers Say NO, i ragazzi hanno creato video, testi, immagini, presentazioni, interviste, canzoni e recite, per dire NO alla contraffazione ed alla pirateria. Li hanno presentati in un grande evento che si è tenuto al MAXXI di Roma lo scorso 11 gennaio, alla presenza di numerosi esperti e relatori istituzionali e di oltre 260 studenti.

 

 

 


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