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Trasporto ferroviario: approvata una risoluzione per incrementare i diritti dei passeggeri

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iStock 917251380"Oggi è un grande giorno per i diritti dei consumatori. Presto i passeggeri potranno portare le loro biciclette su ogni treno e le persone a mobilità ridotta potranno contare su una migliore assistenza nelle stazioni e sui treni. Il Parlamento prende molto sul serio i diritti dei consumatori, quindi proponiamo anche risarcimenti più elevati in caso di ritardo e desideriamo garantire che i passeggeri su viaggi che coinvolgono più di una coincidenza con biglietti separati siano pienamente tutelati ".

Con queste entusiastiche parole il deputato Boguslaw Liberadzki commenta la risoluzione del Parlamento europeo relativa all’aggiornamento dei diritti dei passeggeri ferroviari, attualmente disciplinati dal regolamento (CE) 1371/2007. Le modifiche proposte riguardano sia il trasporto pubblico che il privato, inclusi trasporti urbani e regionali e si applicheranno in tutti i paesi dell’Unione Europea.

In primo luogo, i deputati hanno approvato un aumento del risarcimento in caso di ritardo: se superiore ad un’ora, si passerà dall’attuale 25% del prezzo del biglietto al 50%, mantenendo la possibilità di scelta fra prosieguo del viaggio o cambio percorso. Se pari a un’ora e trenta, i passeggeri avranno diritto al 75% del costo del biglietto e al rimborso totale in caso di ritardo superiore alle due ore. E' stato inoltre respinto l'emendamento proposto dalla Commissione che esonerava gli operatori ferroviari dal corrispondere un indennizzo in caso di disservizio dovuto a circostanze eccezionali. 

Maggiori tutele saranno garantite anche in caso di perdita di coincidenza; gli euro-deputati hanno infatti chiarito che i passeggeri provvisti di biglietti per viaggi multi-tratta hanno diritto di essere adeguatamente informati, assistiti e risarciti, al pari dei titolari di biglietti cumulativi.

Ulteriore, rilevante modifica, riguarda i passeggeri a mobilità ridotta: la notifica preventiva, che attualmente costituisce condizione necessaria per ricevere assistenza, non sarà più obbligatoria nelle stazioni di maggiori dimensioni; in quelle più piccole resterà fermo l’obbligo, ma il preavviso utile sarà minore.

I nuovi treni inoltre, dovranno essere dotati di maggiori spazi per le biciclette; almeno otto riservati e disponibili anche sui treni ad alta velocità.

La Commissione per i trasporti e il turismo ha già approvato le misure citate e non appena il Consiglio avrà espresso la propria posizione sulle modifiche alla normativa, si procederà con i negoziati tra Parlamento e Stati membri.

 

 

 

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