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Assistenza sanitaria transfrontaliera: i cittadini europei hanno poca consapevolezza dei propri diritti e di come esercitarli

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assistenza sanitariaA distanza di circa quattro anni dall’entrata in vigore della Direttiva 2011/24/UE sul diritto dei cittadini dell'UE ad accedere all'assistenza sanitaria in tutti i paesi dell'UE ed ottenere il rimborso da parte del loro paese di residenza dei costi delle cure effettuate all'estero,  il 20 luglio 2018 la Commissione europea ha pubblicato i risultati di un’indagine sull’efficacia e la diffusione degli strumenti di informazione sul diritto all’assistenza medica nel territorio dell’Unione.

Sebbene la normativa europea preveda un’ampia serie di garanzie e tutele relative all’accesso ai servizi sanitari all’estero, i cittadini risultano ancora generalmente poco consapevoli dei loro diritti; tale scarsa consapevolezza, unitamente all’esistenza di barriere procedurali, comporta una limitazione delle effettive possibilità di beneficiare dell’assistenza transfrontaliera. La Commissione pertanto, al fine di garantire maggiori opportunità per l’esercizio effettivo dei diritti, ha condotto uno studio perseguendo due obiettivi fondamentali: valutare l’attuale livello di efficienza dell’attività dei Punti di Contatto Nazionali (PCN), incaricati di fornire informazioni per l’accesso all’assistenza, e individuare le principali esigenze dei pazienti al fine di adeguare l’attività dei Punti di Contatto stessi.

Lo studio è stato condotto attraverso una combinazione di metodi di ricerca quali analisi dei testi normativi, analisi della letteratura esistente, indagini sui siti web degli PCN e sondaggi fra gli utenti/pazienti e ha portato alla fondamentale conclusione che la conoscenza delle tutele previste dalla Direttiva 2011/24/UE e dell’esistenza stessa dei Punti di Contatto Nazionali tra i cittadini europei è ancora bassa. Ciascun cittadino dovrebbe invece sapere dove poter reperire facilmente informazioni su autorizzazioni (condizioni e procedure per accedere all’assistenza), cure rimborsabili, termini e condizioni per usufruire dei rimborsi, procedure di ricorso (amministrative e giudiziarie) per la risoluzione delle controversie in caso di rifiuto di autorizzazioni e rimborsi ed infine gli elementi da includere nelle ricette mediche rilasciate in altro Stato dell’Unione Europea affinché possano essere rimborsate le relative spese.

La ricerca ha inoltre evidenziato che i PCN hanno effettivamente predisposto siti web esaustivi, che riportano dunque informazioni adeguate e complete (per l’Italia http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3791&area=cureUnioneEuropea&menu=vuoto), ma che esiste ancora un ampio margine di diffusione e miglioramento; tra i principali ostacoli all’armonizzazione del sistema inoltre, si pone l’evidente disparità organizzativa fra i PCN, che risultano essere adeguatamente finanziati e gestiti in alcuni Stati membri e pressoché ignorati in altri. Margini di miglioramento sono stati altresì ravvisati in relazione alle informazioni fornite ai cittadini in merito ai loro diritti e agli standard di qualità e sicurezza dei servizi così come in relazione alle informazioni per il rimborso delle spese sanitarie transfrontaliere sostenute. È stata rilevata inoltre la forte necessità di collaborazione e coordinamento fra i Punti di Contatto affinché possano implementare la loro attività beneficiando di reciproci aiuti.

La Commissione ha infine incoraggiato un monitoraggio costante della situazione e la ripetizione frequente di studi analoghi, attraverso protocolli aggiornati che prendano in considerazione anche la disabilità e criteri specifici quali reddito e livello di istruzione; ha anche predisposto principi guida e strumenti affinché l’attività dei Punti di Contatto risulti uniformemente efficiente, costituendo la tutela della salute e la consapevolezza di poterne beneficiare in tutto il territorio UE, temi chiave per il presente e soprattutto, per il futuro.

Il Report finale dello studio è disponibile al link:

https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/cross_border_care/docs/2018_crossborder_frep_en.pdf.

Per informazioni sull’assistenza sanitaria all’estero scarica il nostro opuscolo informativo.

 

 

 

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