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Prodotti pericolosi: la Commissione Europea pubblica i dati del 2017

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prodotti pericolosiPrima di procedere all’acquisto di un prodotto, ti sei mai chiesto se rispetta i canoni di sicurezza imposti dall’Unione europea?

In attesa del “New Deal per i consumatori”, la revisione delle direttive europee a tutela del consumatore che verrà presentata il prossimo aprile, la Commissione Europea ha pubblicato la Relazione sul sistema di allarme rapido (c.d. Sistema Rapex) per i prodotti pericolosi relativa al 2017. Adottato nel 2003, il sistema di allerta rapido consente, attraverso un immediato scambio di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione europea,  di bloccare l’importazione e la vendita di prodotti non alimentari considerati pericolosi e di ritirare quelli già immessi sul mercato.

Sono state 2.201 le segnalazioni registrate dal sistema e grazie alle quali è stato possibile intervenire tempestivamente attraverso azioni di follow-up (circa 4.000) che hanno portato anche al ritiro dei beni considerati “a rischio” dal mercato comunitario: giocattoli (29%). automobili (20%) e abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda (12%), tra i prodotti più segnalati.  I giocattoli e abbigliamento, rispettivamente nella misura del 30% e del 15% sono anche i prodotti segnalati in Italia, sebbene la percentuale più alta (40%) è rappresentata dai prodotti chimici.

Nella maggior parte dei casi, le merci irregolari provengono da Paesi non appartenenti all’Ue, dove gli standard di sicurezza sono molto meno rigorosi: ecco che il fidget spinner, il giocattolo più popolare dello scorso anno, si rivela una potenziale arma, oltre che uno strumento per alleviare lo stress. I prodotti “Made in China” sono tra i più segnalati (53% sul totale), nonostante l’impegno e la collaborazione tra la Commissione e le autorità cinesi volti ad impedire il traffico di prodotti non a norma.

Ma quali sono i rischi?

A questo proposito la Relazione indica che nella maggior parte dei casi (29%) il rischio segnalato è quello di lesioni, seguito da quello chimico nella misura del 22%.  Il rischio chimico è alla vetta della classifica dei rischi più segnalati in Italia (42%), cui segue il rischio microbiologico (23%) e le lesioni (12%).

Un numero crescente di prodotti pericolosi è venduto online e per far fronte al fenomeno, la Commissione sta promuovendo la cooperazione con i suoi omologhi internazionali e le piattaforme online per garantire che prodotti non sicuri non giungano fino al consumatore europeo: nel 2017 alcune di queste piattaforme hanno istituito dei  punti di contatto unici con le autorità nazionali per la segnalazione di prodotti pericolosi.

E per sensibilizzare i consumatori a fare il migliore uso possibile dello shopping online e comprare prodotti sicuri la Commissione europea ha lanciato una campagna informativa e invita a seguire 8 consigli.

Per maggiori informazioni visita il sito del sistema Rapex e scarica il nostro leaflet e se hai qualche dubbio sulla sicurezza di un prodotto verifica se il bene che hai acquistato è tra quelli segnalati.