ACQUISTI ONLINE: SOTTO L’ALBERO DI NATALE ARRIVANO I REGALI ONLINE, MA OCCHIO AI CYBERGRINCH!

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Non sarà la fine delle lunghe, interminabili file davanti alle casse per acquistare i regali natalizi, ma l’e-commerce inizia a ricoprire un ruolo sempre più centrale nel nostro processo di acquisto: per questo Natale 2017 il 47,8% dei consumatori acquisterà i regali anche su internet, un risultato particolarmente interessante se consideriamo che nel 2009 il numero degli e-consumers era relegato ad un 3,8%.

Di fronte al concreto aumento di chi effettua acquisti online, si riscontra anche l’incremento del numero di commercianti scorretti che, come moderni Grinch, mettono in atto truffe per rovinarci il Natale.

È il caso in cui ci registriamo su un sito per ricevere a casa la prova gratuita di una nuova crema di bellezza o di quando scarichiamo un software da internet che parrebbe gratuito, per poi ricevere, una volta decorsi i 14 giorni entro cui è possibile esercitare il diritto di recesso, una fattura di pagamento, a volte anche tramite una società di recupero crediti. Nella maggior parte dei casi, i consumatori credono di non poter fare nulla una volta caduti in una trappola online. Un sondaggio condotto dalla rete ECC-Net mostra come chi ha sottoscritto a sua insaputa un abbonamento indesiderato non sa di avere il diritto di contestare la validità del contratto e di poter chiedere alla banca l’annullamento dell’eventuale addebito subito.

Ancor prima di far rispettare i propri diritti, tuttavia, è opportuno prestare attenzione a ciò che si sottoscrive.

Per salvare il vostro Natale da spiacevoli sorprese è utile seguire alcune regole che, tuttavia, si rivelano fondamentali:

  1. prima di inserire il tuo nome e il tuo indirizzo, verifica se ciò comporterà un vincolo ad un acquisto o alla sottoscrizione di un abbonamento;
  2. quando decidi di richiedere delle prove gratuite, controlla che ciò non implichi sottoscrizioni vincolanti per le quali sia richiesta una specifica disdetta;
  3. non sei obbligato a pagare o restituire un prodotto che non hai ordinato;
  4. pretendi dal venditore di dimostrarti che hai prestato consapevolmente il consenso all’acquisto;
  5. chiedi in banca lo storno della transazione tramite il “chargeback”, se ti vengono addebitati pagamenti che non hai autorizzato.

Guarda il video realizzato dalla rete ECC-Net e sii consapevole di come con l’uso pubblicità ingannevoli puoi finire nelle fauci dei “Cyberlupi”.

E siccome le tutele in caso di acquisti online non sono mai abbastanza, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva nuove regole che affidano alle autorità nazionali maggiori poteri, tra i quali quello di:

  • imporre sanzioni agli operatori commerciali scorretto o inadempienti;
  • informare i consumatori su come ottenere il risarcimento;
  • richiedere informazioni ai gestori di registri di domini e alle banche per identificare i commercianti disonesti;
  • vigilare sul rispetto delle norme da parte dei siti web anche attraverso “mystery shopping”
  • imporre la pubblicazione di una avviso rivolta ai consumatori o ordinare al provider di rimuovere un contenuto digitale o di limitarne l’accesso, nel caso non ci siano altri mezzi per impedire il dilagare della pratica illegale.

Inoltre, nel caso di pratiche commerciali scorrette che coinvolgano almeno due terzi degli Stati membri, la Commissione europea svolgerà un ruolo attivo di coordinamento, coinvolgendo maggiormente le associazioni dei consumatori.

Le nuove regole approvate con 591 voti favorevoli, 80 contrari e 15 astensioni, una volta approvato formalmente il testo, entreranno in vigore entro 24 mesi.

 

 

 

 

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