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GIOCATTOLI “SMART” A RISCHIO HACKER: INFORMAZIONI UTILI

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giocattoli smart 20 novembre

Il mercato degli smart toys, i giocattoli intelligenti che stimolano l’apprendimento dei bambini, continua a crescere: nel 2017 in Europa sono stati spediti ben 52,5 milioni di giocattoli connessi, per un fatturato di 1,39 miliardi di dollari (dati Juniper Research, compagnia specializzata in ricerche di mercato sul mondo hi-tech). Si tratta di gadget tecnologici che attraverso dispositivi mobili, sono in grado di interagire con i bambini condividendo messaggi e ripetendo frasi.

Quali sono i pericoli?

Un’associazione di consumatori inglese ha individuato un problema fondamentale che riguarda queste nuove tecnologie: le connessioni non sono protette da password o altri sistemi di sicurezza, ed espongono i giovani utilizzatori al rischio di essere contattati da malintenzionati che, prendendo il controllo del giocattolo, potrebbero comunicare con il minore.

Esaminiamo i prodotti e le relative criticità testate da Stiftung Warentest (associazione di consumatori tedesca) e altri esperti di sicurezza:

Furby Connect

Età consigliata: 6+

Il giocattolo, una volta acceso, permette di connettersi tramite Bluetooth senza alcuna interazione fisica.

L’unico sistema di sicurezza sta nel limitato raggio d’azione della connessione (tra i 10 e i 30 metri) che tuttavia non fornisce una protezione adeguata.

i-Que

Età consigliata: 3+ (App)

Si tratta di un robot telecomandabile tramite App e in grado di connettersi a internet per eseguire ricerche.

Nonostante il dispositivo sia provvisto di un filtro per tutelare il minore da contenuti inappropriati, è possibile che un malintenzionato possa connettersi al giocattolo scaricando e avviando l’App a una distanza di circa 10/30 metri dal device.

Anche in questo caso non vi sono sistemi di sicurezza adeguati (il giocattolo è in grado di supportare una singola connessione, ma questo non ci assicura che il bambino sia il primo a connettersi una volta acceso il dispositivo).

Cloud Pets

Età consigliata: 3+

La totale assenza di protezione nella rete Bluetooth permette a chiunque di comunicare tramite voice chat con il bambino.

A seguito dell’identificazione di queste gravi criticità, le aziende produttrici di giocattoli hanno rilasciato dichiarazioni per fare chiarezza:

Vivid Immagination, produttore di i-Que, ha affermato di essere al corrente di queste falle nella sicurezza e che adotterà tutte le misure idonei a risolvere la criticità. L’azienda chiarisce, inoltre, che è difficile che terze parti possano impadronirsi dei device e che, a tal riguardo, non ha ancora ricevuto reclami.

Sulla improbabilità di hackerare gli smart toys anche la Hasbro, produttore di Furby connect; l’azienda, infatti, puntualizza che sia il gioco che la relativa App sono stati sviluppati con l’obiettivo di garantire ai bambini un’esperienza sicura e il limitato range di azione della connessione Bluetooth permette di limitare ulteriormente gli ingressi da parte di estranei.

Ricordiamo che in caso di contenzioso insorto per l’acquisto online di tali prodotti da un’azienda con sede in uno dei Paesi dell’Unione europea, è possibile contattare il:

 

Centro Europeo Consumatori Italia

dal lunedì al venerdì

allo 06 44238090

mail: info@ecc-netitalia.it

 

anche per ricevere informazioni sull’accesso alla piattaforma online ODR per la risoluzione extragiudiziale della controversia.

 

 

 

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