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DAL PARLAMENTO EUROPEO LE PRIME ANTICIPAZIONI SUL REGOLAMENTO PRIVACY NELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

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Il 19 ottobre scorso, la Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo ha approvato il testo della proposta di Regolamento sulla Privacy nelle Comunicazioni Elettroniche, la cui adozione è prevista per il 25 maggio 2018.

Il Regolamento ha lo scopo di aggiornare le disposizioni normative in materia di protezione dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche, adeguandole ai recenti sviluppi della tecnologia.

Si tratta quindi di disciplinare e migliorare la tutela dei dati degli utenti dei servizi di comunicazione online, come la posta elettronica, le telefonate via internet (ad esempio Skype), i social network e la ancora più recente messaggistica istantanea (Whatsapp è tra le più diffuse).

Va considerato, infatti, che l’esprimere ed il condividere nella rete giudizi ed opinioni personali (anche solamente, ad esempio, con un “mi piace” sui social) fornisce una serie infinita di informazioni sul nostro conto e sui nostri contatti interpersonali.

L’attività online genera, inoltre, i cosiddetti meta-dati, relativi alla data e l’ora della comunicazione, alla sua durata ed al luogo in cui è avvenuta la connessione. Questa tipologia di dati rivela, di fatto, le nostre abitudini, i nostri spostamenti, gli orari in cui siamo più disponibili, quali dei nostri contatti prediligiamo ecc .

Anche la navigazione online, se tracciata attraverso i cookies, origina dati circa i siti web visitati, la frequenza e gli orari delle connessioni, fornendo quindi informazioni circa i nostri gusti, attitudini, bisogni.

Ebbene, tutti questi dati sono preziosissimi per le aziende che intendono profilare gli utenti allo scopo di inviare messaggi promozionali personalizzati.

Il nuovo testo normativo prevede, infatti, l’estensione della protezione ai meta-dati, oltre a mirare al rafforzamento la tutela delle già esistenti previsioni circa l’uso dei cookies, la prevenzione dello spam, i messaggi indesiderati.

Infatti, la normativa europea vigente già prevede modalità e condizioni per la raccolta e l’utilizzo dei dati riguardati la tracciabilità delle connessioni, che può avvenire solo sulla base del consenso dell’utente (geolocalizzaizone consensuale).

Infatti, quando ci connettiamo ad un sito web per la prima volta, ci viene chiesto di dare il nostro consenso all’utilizzo dei cookies.

Circa tale aspetto, ciò che va disciplinata è la pratica del “cookie wall”, ovvero il muro dei cookies, che consiste nel vietare all’utente di accedere al sito o a parte di esso, qualora il consenso non venga espresso.

Il nuovo Regolamento prevede il divieto di tale pratica, in quanto non è lecito inibire l’accesso ad un sito web perché l’utente esercita lecitamente il diritto a non fornire i dati di navigazione.

Inoltre, è prevista la semplificazione delle modalità con le quali l’utente potrà esprimere, negare o revocare il proprio consenso, ad esempio tramite il setaggio preventivo dei cookies via browser, ovvero tramite l’impostazione preventiva del browser, anziché dover cliccale sui banner di ogni singolo sito.

Ancora, è previsto un rafforzamento del diritto dell’utente ad utilizzare il sistema della end-to-end encryption, in base alla quale il testo delle comunicazioni è leggibile solo dal mittente e dal destinatario.

Infine, vi è stata l’introduzione dell’obbligo per le società che fanno marketing telefonico, di utilizzare un unico prefisso per identificare le chiamate promozionali.

In generale, sulla base delle nuove disposizioni, le aziende che operano nell’ambito delle comunicazioni elettroniche dovranno essere improntate al principio della privacy by default, cioè alla tutela della privacy degli utenti come impostazione predefinita.

Attendiamo, dunque, le fasi successive della procedura di approvazione del Regolamento.

 

 

 

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