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VIAGGIARE IN TRENO: AGGIORNAMENTI IN VISTA PER I PASSEGGERI DELL’UE

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trasporto ferroviarioChe sia per motivi di studio o di lavoro ma anche per piacere personale i consumatori europei continuano a utilizzare anche il treno per gli spostamenti nei Paesi dell’Unione europea e la Commissione europea ha deciso di aggiornare i diritti dei passeggeri che viaggiano con questa modalità di trasporto. Sebbene il Regolamento che regola i diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario (n. 1371/2007) sia in vigore ormai  dal 2009, molti sono ancora i passeggeri che non sono adeguatamente informati in merito ai propri diritti. La Commissione europea intende aggiornare le norme esistenti in 5 settori fondamentali per tutelare meglio chi viaggia in treno in caso di ritardi, cancellazioni e discriminazioni:

1)applicazione uniforme delle norme sui diritti dei passeggeri: solo in 5 Paesi dell’Unione, tra cui l’Italia, le norme vengono applicate sia che si tratti di servizi a lunga distanza nazionali e transfrontalieri, urbani, suburbani e regionali mentre in altri vigono ancora delle esenzioni.

  • informazione e non discriminazione: Le informazioni sui diritti vanno diffuse in modo più efficiente, ad es., stampandole sui biglietti. I passeggeri non devono subire discriminazioni in ragione della loro nazionalità o paese di residenza.

3)migliori diritti per le persone con disabilità o a mobilità ridotta. Ad esse deve essere garantito il diritto all'assistenza obbligatoria e, per fare ciò il personale ferroviario deve ricevere un corso di sensibilizzazione alla disabilità. Inoltre ai passeggeri con disabilità deve essere garantito un facile accesso alle informazioni ed  il risarcimento in caso di perdita o riparazione delle attrezzature per la mobilità.

4)applicazione delle norme e irrogazione delle sanzioni mediante una azione più incisiva da parte delle Autorità nazionali responsabili dell'applicazione e dell'esecuzione dei diritti dei passeggeri nonché procedure chiare per la gestione dei reclami.

5)proporzionalità e imparzialità giuridica. La Commissione europea intende  introdurre la clausola “forza maggiore”, ora non prevista, che consentirebbe alle compagnie ferroviarie di essere esentate dal pagamento del risarcimento in caso di calamità naturali

La proposta della Commissione, atta a garantire servizi ferroviari di alta qualità e tutela dei diritti degli utenti  in vista di una maggiore concorrenza,  sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio

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