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COMMERCIO ELETTRONICO: SEMPRE PIÙ CONSUMATORI FANNO ACQUISTI TRANSFRONTALIERI

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2agosto commercio elettronico webIl dato emerge dalConsumer Conditions Scoreboard 2017”, il quadro di valutazione delle condizioni per i consumatori. Lo studio monitora le condizioni a livello nazionale per i consumatori in tre ambiti: 1) conoscenza e fiducia; 2) conformità e applicazione delle norme; 3) reclami e risoluzione delle controversie. Inoltre esamina i progressi compiuti nell'integrazione del mercato al dettaglio dell'UE e nel commercio elettronico.

Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori nel commercio elettronico, essa risulta aumentata in modo significativo. Negli ultimi due anni, i livelli di fiducia dei consumatori sono aumentati del 12% per gli acquisti da venditori situati nel proprio Paese, e del 21% da venditori con sede in un altro Stato membro dell’Unione.

Nonostante i progressi compiuti, i consumatori incontrano però ancora difficoltà negli acquisti online da venditori di altri Paesi: il 13% degli intervistati si è visto rifiutare il pagamento; al 10% degli intervistati è stata negata la consegna dei prodotti.

Ma sono soprattutto le aziende ad essere riluttanti a vendere online i propri prodotti sia a livello nazionale che transfrontaliero.

Per questo la Commissione europea ha presentato delle proposte per tutelare meglio i consumatori che fanno acquisti online e per aiutare le imprese ad espandere le loro vendite online.

In merito poi ai reclami, un terzo dei consumatori intervistati ha rinunciato a presentare reclami ritenendo che l’importo della controversia fosse troppo esiguo o che i tempi di risoluzione del contenzioso sarebbero stati troppo lunghi.

La Commissione si è fatta carico di questi due aspetti attraverso il nuovo regolamento sul “Procedimento europeo per le controversie di modesta entità” entrato in vigore lo scorso 14 luglio che ha elevato il valore limite della controversia da 2.000 a 5.000 euro e la risoluzione extragiudiziale delle controversie attraverso la piattaforma per la risoluzione online delle controversie per ridurre i tempi di attesa.

In merito ai suddetti aspetti, il Centro europeo Consumatori Italia (CEC Italia) è stato designato dal Ministero della Giustizia ad assistere i consumatori nell’avvio del “Procedimento europeo per le controversie di modesta entità”, Inoltre il CEC Italia, in quanto punto di contatto nazionale ODR, fornisce assistenza ai consumatori per la risoluzione delle controversie insorte nell’acquisto di beni e servizi online attraverso la piattaforma europea ODR.

Per contattare il Centro europeo consumatori Italia:

In generale, dal quadro di valutazione è emerso che le condizioni dei consumatori sono migliorate, anche se i consumatori dei Paesi del nord e dell’ovest dell’Unione godono di maggiore benessere, in quanto grazie ad un più elevato livello di conoscenza dei propri diritti, ad una maggiore fiducia nelle istituzioni, nella sicurezza dei prodotti e della risoluzione delle controverse, sono in grado di operare scelte più consapevoli e di beneficiare del mercato unico.

I consumatori italiani, rispetto al 2014, hanno aumentato la loro fiducia nelle autorità pubbliche deputate alla tutela del mercato e nelle Associazioni dei consumatori. In aumento anche la loro fiducia nei confronti delle aziende e nella sicurezza dei prodotti, anche se in entrambi i casi, in percentuale minore rispetto ai consumatori europei.