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DIRITTO DEI CONSUMATORI: LA COMMISSIONE EUROPEA ANALIZZA COME MIGLIORARLO

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consumatori europeiI consumatori europei sono tra i più protetti al mondo. Lo ha dichiarato la Commissaria europea per la giustizia e i consumatori, Vĕra Jourová, nel corso della presentazione di un’analisi delle norme in materia di consumatori e marketing, in vigore nell’Unione europea. Grazie a queste norme quasi 6 consumatori su 10 (58%), nel 2016, si sono sentiti ben protetti nei loro acquisti effettuati online oltre frontiera mentre, nel 2013, era solo 1 su dieci (10%); 7 persone su 10, inoltre, hanno dichiarato di aver beneficiato del diritto alla garanzia legale di conformità, di due anni, per i beni acquistati. Un successo, dunque, ma l’analisi ha evidenziato anche che esistono ancora margini di miglioramento e la necessità dell’adattamento dei diritti dei consumatori all’era digitale.

Tra le criticità evidenziate il persistere del limitato accesso limitate possibilità di proporre ricorso per pratiche commerciali scorrette, la disomogeneità delle sanzioni per violazione del diritto dei consumatori nei vari Paesi dell’Unione, la difficoltà di adattamento delle norme al mondo digitale e alle nuove forme di marketing e la insufficiente consapevolezza dei diritti dei consumatori.

La Commissione intende procedere per risolvere tali criticità e cioè per:

concedere, a chi è vittima di pratiche commerciali sleali, il diritto ad utilizzare rimedi contrattuali e/o extracontrattuali; estendere le norme stabilite dalla direttiva sui diritti dei consumatori, anche a chi usufruisce di servizi online fornendo i propri dati come corrispettivo; mettere in grado i consumatori che utilizzano piattaforme online di sapere se stanno acquistando da un professionista o da un altro consumatore e se sono tutelati dalla normativa sui consumatori; rafforzare e armonizzare le sanzioni per violazione del diritto dei consumatori; promuovere, laddove non presente, e affinare, dove già presente, la procedura per l’azione inibitoria.

La Commissione ha già aggiornato gli orientamenti sulla direttiva relativa alle pratiche commerciali scorrette e ha proposto nuove norme per i contratti del settore digitale e un rafforzamento della cooperazione tra gli organismi di tutela dei consumatori e la Commissione.

Nel 2017 la Commissione ha intenzione di pubblicare una “valutazione d’impatto iniziale” delle proposte per una futura azione legislativa e di lanciare una consultazione pubblica online.

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