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PRODOTTI PERICOLOSI: IN CRESCITA NEL 2016 QUELLI VENDUTI ONLINE

prodotti pericolosiIl caso del cellulare Samsung Galaxy Note 7 che, a causa del surriscaldamento della batteria, esplodeva provocando gravi ustioni ai consumatori è il caso recente più eclatante che testimonia l’efficace funzionamento del RAPEX, il sistema europeo di allerta rapido che permette il ritiro repentino e immediato in tutti gli Stati membri dei  prodotti pericolosi. 

Adottato nel 2003, il sistema di allerta rapido consente, attraverso un immediato scambio di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione europea,  di bloccare l’importazione e la vendita di prodotti non alimentari considerati pericolosi e di ritirare quelli già immessi sul mercato.

Nei giorni scorsi la Commissione ha presentato il Report 2016 del Sistema di allerta rapido (http://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/repository/content/pages/rapex/reports/docs/rapex_annual_report_2016_en.pdf).

Il Report ha evidenziato non solo un utilizzo crescente del sistema da parte delle competenti autorità nazionali con il conseguente ritiro dei prodotti pericolosi dai negozi, ma anche  che un numero crescente di prodotti  pericolosi è venduto attraverso le piattaforme online.

I consumatori che acquistano online meritano la stessa protezione di quelli che acquistano off line dai prodotti pericolosi, afferma la Commissaria per la Giustizia, Věra Jourová. La Commissione europea ha, pertanto, in programma di realizzare una guida pratica sulla vigilanza del mercato per i prodotti venduti online e, nell’immediato, ha rafforzato la collaborazione con Amazon, Ebay e Alibaba attraverso l’istituzione di punto di contatto unico per le autorità nazionali per garantire un ritiro immediato dei prodotti pericolosi venduti sui loro siti web.

Il Report 2016 evidenzia anche una diminuzione del numero delle segnalazioni di merci pericolose provenienti dalla Cina (- 9% ) sebbene sia stato il Paese di origine di ben il 53% dei prodotti notificati. Il 23% proviene dall’Europa, il 5% dagli USA, il 2,6% dalla Turchia, mentre l’origine dell’8% dei prodotti notificati rimane sconosciuta.

Tra i prodotti più segnalati per il rischio di lesioni e per il rischio chimico emergono i giocattoli (26%), i veicoli a motore (18%) e l’abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda (13%).

Per maggiori informazioni visita il sito web (ec.europa.eu/consumers/rapid-alert-system) e scarica il nostro leaflet: https://www.ecc-netitalia.it/PDF/la-sicurezza-dei-prodotti.pdf.

 

 

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