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CARTE DI CREDITO/DEBITO: I COMMERCIANTI NON HANNO PIÙ SCUSE PER NON ACCETTARLE

Carte di credito commercianti non hanno più scuse

È ormai divenuto pienamente operativo nel nostro Paese il Regolamento UE 2015/751 sulle commissioni interbancarie per le operazioni di pagamento effettuate con carta di debito (bancomat) e di credito.

Le nuove commissioni interbancarie, cioè quelle pagate dai commercianti alle banche, dovranno essere:

  • non superiori allo 0,3% per i pagamenti con carte di credito
  • non superiori allo 0,2% per i pagamenti con carte di debito.

Il Regolamento si applica a bancomat e carte di credito del circuito Visa, Mastercard, PagoBancomat. Non si applica, almeno per il momento, a carte prepagate e carte del circuito American Express e Diners .

Perché il Regolamento? Partendo dalla considerazione che una frammentazione del mercato interno è dannosa per la competitività, la crescita e l’occupazione dell’Unione, la Commissione ha inteso promuovere e agevolare l'uso dei pagamenti elettronici a vantaggio di esercenti e consumatori:

  • rimuovendo tutti gli ostacoli che impediscono il funzionamento efficiente del mercato delle carte di pagamento
  • uniformando i livelli delle commissioni interbancarie nei diversi Paesi della UE
  • riducendo e fissando dei tetti alle commissioni interbancarie per agevolare sia i commercianti che i consumatori. Riducendosi, infatti, le commissioni, dovrebbero ridursi anche i prezzi.

A livello di mercato, dovremmo assistere ad una maggiore tracciabilità dei pagamenti, importante strumento di lotta all’evasione e all’elusione fiscale, e ad uno sviluppo delle transazioni transfrontaliere.

La Commissione ha, inoltre, previsto entro il 9 giugno 2019, una revisione del Regolamento per appurare tra le altre cose:

·      come e se gli esercenti abbiano trasferito effettivamente ai consumatori il beneficio derivante dell’abbassamento delle commissioni interbancarie

·      l’eventuale necessità di ridurre ulteriormente le commissioni da applicare alle operazioni con carta di debito di valore medio e alto.

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