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LA COMMISSIONE EUROPEA INDICA LA BANDA DI 700 MHZ PER L'INTERNET MOBILE

tech euEntro il 2020 il traffico internet mobile diventerà 8 volte maggiore di quanto è attualmente. Per far fronte alla sempre maggiore richiesta di banda larga senza fili, la Commissione europea ha proposto di utilizzare lo spettro dei 700 MHz, attualmente occupata dai servizi audiovisivi. La proposta della Commissione scaturisce da precise indicazioni ricevute dal gruppo di esperti presieduto dall'ex Commissario Pascal Lamy, seguito da una consultazione pubblica e dal parere del gruppo Politica dello spettro radio (RSPG), che i sono espressi per un intervento coordinato europeo. 

 Il commissario responsabile per il Mercato unico digitale, Andrus Ansip, ha così dichiarato: "Oggi presentiamo la nostra prima proposta su come coordinare meglio lo spettro nell'UE. Proponiamo un approccio comune all'uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili. Si tratta della banda ideale per assicurare allo stesso tempo un'ampia copertura e velocità elevate. Tutti gli europei potranno accedere a servizi internet della massima qualità, anche nelle zone rurali, e si aprirà la strada al 5G, la rete di comunicazione della prossima generazione. Allo stesso tempo, inte
ndiamo garantire l'accesso alle frequenze al settore audiovisivo e promuovere lo sviluppo di tecnologie che utilizzano le onde radio in modo efficiente”.

Lo spettro UHF, che comprende le frequenze da 470 a 790 MHz, sarà così utilizzato:

· tra i 694 e i 790 MHz dalla banda larga senza fili

· tra i 470 e i 694 MHz dal servizio audiovisivo (digitale terrestre).

La Commissione ritiene con questa proposta di assicurare sia il settore audiovisivo che lo sviluppo del 5G e di nuovi settori come i veicoli connessi e l'Internet of things (l'internet delle cose).

Ma perché tutto questo si realizzi, ammonisce la Commissione, gli Stati membri dovranno assegnare lo spettro dei 700 MHz alla banda larga senza fili entro il 30 giugno 2017, anno di lancio del 5G, e dovranno adottare un piano pubblico nazionale per assicurare la copertura della rete, dotandosi quindi delle necessarie infrastrutture. Francia e Germania hanno già autorizzato l'utilizzo dello spettro dei 700 MHz per i servizi mobili, mentre Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito hanno comunque già messo a punto i loro piani.

Dopo la proposta sul diritto d'autore e sui contratti digitali, fa sapere la Commissione, la strategia per il mercato unico digitale proseguirà con altre 16 iniziative entro il 2016.

 

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