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Automobili, dal 1° novembre più sicure in Europa con il nuovo regolamento UE

Per i nuovi autoveicoli,omologati dopo il 1° novembre 2012, entra in vigore un pacchetto europeo di requisiti di sicurezza. In particolare, diventano obbligatorie alcune misure: avvisatori per le cinture di sicurezza, requisiti di sicurezza per i veicoli elettrici, sistemi di ritenuta per bambini più agevoli (ISOFIX), maggior protezione dei passeggeri rispetto allo spostamento dei bagagli in caso di incidente e sistema di controllo della pressione degli pneumatici.

Le auto, inoltre, dovranno essere munite di indicatori di cambio di marcia, per aiutare i conducenti a risparmiare carburante e a ridurre le emissioni di CO2. 

I nuovi requisiti di sicurezza avranno effetti reali sulla sicurezza del conducente e dei passeggeri, infatti:

·      Il sedile del conducente deve essere munito di avvisatore per la cintura di sicurezza. Il dispositivo ricorda al conducente di allacciare la propria cintura di sicurezza tramite un allarme visivo e acustico persistente anche a veicolo in movimento.

·      Le auto elettriche devono soddisfare rigorosi parametri di sicurezza elettrica per assicurare che conducenti e passeggeri non ricevano scosse elettriche quando toccano parti del veicolo o il vano motore.

·      Le autovetture devono essere dotate di almeno due punti di fissaggio ISOFIX per seggiolini per bambini integrati nei sedili posteriori e compatibili: questi punti garantiscono una maggiore stabilità del seggiolino e una migliore protezione del bambino e rendono più semplice l’installazione del seggiolino stesso nell’autoveicolo.

·      E' obbligatoria l’affissione nell’auto di nuove etichette che informino del pericolo costituito dall’installazione di sistemi di ritenuta per bambini rivolti all’indietro sui sedili anteriori in caso di entrata in funzione dell’air-bag frontale.

·      I sedili posteriori posti davanti al vano bagagli devono essere sufficientemente solidi da garantire una protezione contro lo spostamento dei bagagli in caso di scontro frontale. In tal modo si riduce il rischio per i passeggeri di essere urtati e feriti da oggetti scagliati nell’abitacolo in caso d’incidente.

·      Gli pneumatici delle autovetture devono essere muniti di un sistema di controllo della pressionedegli pneumatici di bordo che rilevi e segnali le perdite di pressione al conducente. Così si riduce notevolmente la probabilità di scoppio degli pneumatici, causa spesso di gravi incidenti con ribaltamento. Inoltre, l’adeguata pressione degli pneumatici diminuisce al massimo lo spazio di frenata e consente di risparmiare carburante e di diminuire le emissioni di CO2.

·      Infine, i nuovi tipi di autovetture dovranno essere forniti d’indicatori di cambio di marcia, che permetteranno ai conducenti di risparmiare carburante, adottando uno stile di guida più rispettoso dell’ambiente.

Queste nuove misure aumenteranno notevolmente il livello di sicurezza, riducendo la probabilità di incidenti e le relative conseguenze. E', questo, un successo tangibile nell’Unione europea.

Un'altra importante misura è data dall'entrata in vigore di “una nuova etichetta per aiutare i consumatori ad acquistare i pneumatici”. Produttori e importatori di pneumatici hanno l’obbligo di accompagnare tutti i tipi di pneumatici prodotti dopo il 1°luglio 2012 con adesivi, etichette e depliant tecnici promozionali. I distributori, invece, devono far sì che il materiale informativo sia disponibile e ben accessibile nei punti vendita.

Basso consumo di carburante, tenuta sul bagnato e rumorosità del pneumatico con una scala che va da “A” (il migliore) a “G” (il peggiore) sono i tre parametri indicati in uno schemasemplice e immediato: grazie all’uso di simboli e disegni, si consente al consumatore di scegliere consapevolmente l’acquisto che reputa migliore, nel risparmio di soldi, e di salvaguardare l’ambiente e incentivare la competitività tra produttori.  Ad esempio, un penumatico di tipo “A”, certamente più costoso, sfruttando la sua minore resistenza sull’asfalto, fa risparmiare dai 170 ai 230 euro all’anno di carburante. A beneficiarne saranno, quindi, i consumatori, ma anche l’ambiente , in una settore dominato dai combustibili fossili e dall’alto valore di emissioni di CO2. In questo modo, quindi, si cerca di rendere il trasporto su strada più pulito ed anche di limitare la dipendenza dalle importazioni di petrolio.

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