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Antitrust: sanzionate Ryanair e Easyjet

Le due compagnie aeree low cost sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la mancata trasparenza sulle offerte delle assicurazioni facoltative abbinate all’acquisto dei biglietti e per gli ostacoli posti all’esercizio del diritto di rimborso da parte dei consumatori.

Ryanair è stata multata per 850 000 euro e Easyjet per 200 000 euro in due procedimenti distinti per pratiche commerciali scorrette.

 Per l’Autorità entrambe le compagnie hanno violato il Codice del Consumo in quanto non hanno fornito, o lo hanno fatto in maniera inadeguata, informazioni essenziali sulle polizze assicurative a copertura dell’annullamento viaggio.

In particolare:

- nella fase di acquisto su internet, è risultata sommaria l’indicazione dei rischi effettivamente coperti dall’ assicurazione, al quale si rinvia solo tramite link;

- non è immediatamente reso chiaro l'ammontare della franchigia prevista in caso di indennizzo, elevata in proporzione al costo del biglietto;

- non viene spiegato che il risarcimento non copre le tasse e i diritti aeroportuali.

 Informazioni omesse o non chiare possono trarre in inganno i consumatori sulla natura del rischio assicurato e sulle varie limitazioni previste dalla polizza, per cui il consumatore può essere indotto all’acquisto di un servizio che se ben informato non avrebbe comprato.

 Per quanto riguarda Ryanair, l’Antitrust ha anche contestato il meccanismo di deselezione dell’opzione di acquisto della polizza che il consumatore deve necessariamente effettuare se non è interessato a comprarla. Infatti, sul sito della compagnia irlandese per non acquistare la polizza bisogna, tramite la tendina della scelta Paese, selezionare la dicitura “ non mi assicurare”, che si trova in ordine alfabetico tra i paesi Netherlands e Norway.

 Infine, l’Autorità ha ritenuto pratica commerciale scorretta anche la tassa richiesta per il rilascio della certificazione che attesta la mancata fruizione del trasporto, che il consumatore necessita per poter essere rimborsato delle spese sostenute. Le compagnie sono in possesso di tale informazione, che potrebbe tranquillamente essere trasmessa senza ulteriori costi per i consumatori.

Questa tassa spesso è anche superiore al costo del servizio assicurativo ( 20 euro per Ryanair e 12 per Easyjet) e si aggiunge al costo che il consumatore deve sostenere per richiederla contattando un numero a pagamento.  In sostanza tutti questi ulteriori costi scoraggiano il consumatore che ha acquistato la polizza dall’avviare la pratica di rimborso ( secondo i dati elaborati dall’Antitrust durante l’istruttoria, la percentuale di viaggiatori che hanno attivato pratiche di rimborso è stata estremamente bassa).

 L’Autorità ha dato a Ryanair 30 giorni di tempo perché comunichi le iniziative adottate per rimuovere i comportamenti sanzionati; nel caso di Easyjet l’Autorità ha irrogato una sanzione minore perché ha tenuto conto delle modifiche apportate dal vettore britannico alle informazioni rese sul sito e alle procedure di indennizzo durante procedimento.

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