Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

L’ECCEZIONE CHE NON CONFERMA LA REGOLA: Acquisto dei biglietti aerei online

Un click e il volo è prenotato. Ma cosa succede se il giorno dopo ci ripensiamo o il nostro capo ci nega le ferie? Forse non tutti sanno che l’acquisto online di un biglietto aereo, anche se rappresenta una vendita  a distanza, non è soggetto al diritto di recesso ovvero alla possibilità di risolvere il contratto senza fornire motivazioni e senza essere soggetto al pagamento di penali. L’art. 52 del Codice del Consumo, infatti, fatte salve alcune eccezioni, riconosce ai consumatori che acquistano beni e servizi a distanza o fuori dai locali commerciali il diritto di recesso dal contratto nel caso di un loro successivo ripensamento purché manifestino tale volontà al venditore entro quattordici giorni dalla consegna, se si acquistano prodotti, o dalla conclusione del contratto se si acquistano servizi.  Tuttavia non a  tutti gli acquisti effettuati a distanza questa regola è applicabile e l’acquisto dei biglietti aerei  attraverso i siti web delle compagnie aeree o delle innumerevoli agenzie online rientrano nelle eccezioni. Il Codice del Consumo, recentemente modificato dal D.lgs. 21/2014 che ha recepito la Direttiva 2011/83/UE, all’art. 59, individua alcune tipologie di contratto per cui non è possibile esercitare il diritto di recesso tra cui i  contratti di fornitura di servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici ed i contratti di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata con l’accordo espresso del consumatore. Va da sé che il diritto di recesso è escluso ogni volta che l’acquisto dei biglietti aerei online rientri nell’ambito di servizi riguardanti le attività del tempo libero, come le vacanze così come viene escluso quando i biglietti vengono acquistati poche ore prima della partenza perché  l’esecuzione della prestazione del servizio acquistato inizia nel momento stesso dell’acquisto per la necessità di coordinare un’attività complessa in un periodo così breve che risulterebbe incompatibile con il termine di ripensamento medesimo. E che il diritto di recesso non sia applicabile all’acquisto online di biglietti aerei trova conferma anche nell’art. 47 del Codice del Consumo a norma del quale sono esclusi dalla disposizioni relative ai contratti a distanza o negoziati fuori dai locali commerciali i contratti di trasporto passeggeri. Ne consegue che il consumatore che acquista un biglietto aereo online, salvo che le condizioni contrattuali non dispongono diversamente, non potrà esercitare il diritto di recesso  e, qualora sia costretto a rinunciare il viaggio, verrà rimborsato delle sole tasse aeroportuali sempre che non si sia già effettuato il check in. E’ utile sapere che il prezzo finale del biglietto aereo si compone, infatti, di diverse componenti quali la tariffa aerea, le tasse, i diritti aeroportuali  ed altri diritti, tasse o supplementi connessi, ad esempio, alla sicurezza e ai carburanti identificate da determinati codici. Le voci rimborsabili sono l’addizionale comunale e ministeriale (HB), la tariffa ministeriale rivolta ai controlli di sicurezza sul bagaglio nella stiva (EX), la tassa legata al diritto d’imbarco del passeggero (IT), l’integrazione prevista per i controllo di sicurezza sui passeggeri e sui loro bagagli a mano (VT) e l’Iva al 10% su tutte le precedenti (FN). Per maggiori informazioni scarica il leaflet “Le voci di costo del biglietto aereo” disponibili sul nostro sito:www.ecc-netitalia.it.

×
×