Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

TRENITALIA SI IMPEGNA A RIMBORSARE I VIAGGIATORI IN TEMPI PIU' RAPIDI

"A fronte di varie segnalazioni da parte dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori, l’AGCM apriva un procedimento nei confronti di Trenitalia. Oggetto delle segnalazioni era il ritardo con il quale Trenitalia provvedeva alla corresponsione dell’indennizzo previsto per i ritardi dei treni.  

"Trenitalia ha dunque assunto dei formali impegni davanti all’AGCM, che dovrà rispettare a partire dal 1° marzo 2015, alcuni dei quali ampliano addirittura i diritti già previsti per i viaggiatori dal regolamento UE1371/2007:

- il diritto all’indennizzo sarà previsto anche per i ritardi superiori ai 30 minuti, anziché dopo almeno 1 ora, come attualmente previsto;

- i tempi degli indennizzi saranno ridotti: i viaggiatori potranno presentare la relativa richiesta entro 3 giorni dall’arrivo a destinazione, anziché i 20 giorni attualmente previsti (si tratta di un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto da utilizzare sulle tratte nazionali di media e lunga percorrenza);

- sarà previsto un ulteriore margine di 3 minuti sul ritardo al fine della corresponsione dell’indennizzo, qualora il treno arrivi nelle principali stazioni ferroviarie (Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino);

- il diritto all’indennizzo sarà esteso anche ai biglietti che prevedono due o più tratte (che comprendano un servizio regionale ed uno nazionale a media e lunga percorrenza); 

- sarà introdotto il cosiddetto “biglietto globale misto”, che Trenitalia proporrà al posto di quello a più tratte, così da garantire sia un bonus calcolato sull’intero importo del biglietto, sia la prosecuzione del viaggio qualora il ritardo abbia causato la perdita della coincidenza;

- in tutti i casi in cui il ritardo dia diritto all’indennizzo, dovrà essere diffuso un avviso sonoro a bordo del treno; 

- entro 90 giorni dall’accettazione degli impegni, Trenitalia farà partire una campagna informativa circa i diritti dei viaggiatori, attraverso il proprio sito web, tramite l’invio di e-mail ai clienti, mediante affissioni nelle stazioni ferroviarie e sui treni.

A fronte, invece, di altre segnalazioni da parte dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori, l’AGCM apriva un ulteriore procedimento circa le procedure applicate da Trenitalia alle irregolarità di viaggio nei casi in cui i viaggiatori erano provvisti del biglietto. L’AGCM ha ritenuto che tali procedure configurassero delle pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice de Consumo ed ha sanzionato la società con una multa di 1 milione di euro. 

Più specificamente, il Garante ha accertato che il metodo con cui Trenitalia valutava e sanzionava le irregolarità di viaggio non era del tutto corretto. Infatti, al trasgressore venivano imposte, oltre al pagamento del prezzo del biglietto per il viaggio in corso, una sovrattassa (da 50 a 200 euro) ed un ulteriore oblazione, anche quando il passeggero non poteva di fatto regolarizzare la propria posizione per cause di forza maggiore o addirittura a causa di un disservizio di Trenitalia stessa. Ciò accadeva, inoltre, anche a fronte della presenza di posti liberi a bordo del treno. 

Tale comportamento è stato definito “afflittivo” dal Garante, che nelle proprie conclusioni dichiara che “l’attuale regime di controllo dei titoli di viaggio mira non solo a reprimere gli abusi, ma è strumentale alla rigidità del sistema tariffario”, in contrasto con il Codice del Consumo.

"A fronte di varie segnalazioni da parte dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori, l’AGCM apriva un procedimento nei confronti di Trenitalia. Oggetto delle segnalazioni era il ritardo con il quale Trenitalia provvedeva alla corresponsione dell’indennizzo previsto per i ritardi dei treni.  

"Trenitalia ha dunque assunto dei formali impegni davanti all’AGCM, che dovrà rispettare a partire dal 1° marzo 2015, alcuni dei quali ampliano addirittura i diritti già previsti per i viaggiatori dal regolamento UE1371/2007:

"- il diritto all’indennizzo sarà previsto anche per i ritardi superiori ai 30 minuti, anziché dopo almeno 1 ora, come attualmente previsto;

- i tempi degli indennizzi saranno ridotti: i viaggiatori potranno presentare la relativa richiesta entro 3 giorni dall’arrivo a destinazione, anziché i 20 giorni attualmente previsti (si tratta di un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto da utilizzare sulle tratte nazionali di media e lunga percorrenza);

- sarà previsto un ulteriore margine di 3 minuti sul ritardo al fine della corresponsione dell’indennizzo, qualora il treno arrivi nelle principali stazioni ferroviarie (Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino);

- il diritto all’indennizzo sarà esteso anche ai biglietti che prevedono due o più tratte (che comprendano un servizio regionale ed uno nazionale a media e lunga percorrenza);

- sarà introdotto il cosiddetto “biglietto globale misto”, che Trenitalia proporrà al posto di quello a più tratte, così da garantire sia un bonus calcolato sull’intero importo del biglietto, sia la prosecuzione del viaggio qualora il ritardo abbia causato la perdita della coincidenza;

- in tutti i casi in cui il ritardo dia diritto all’indennizzo, dovrà essere diffuso un avviso sonoro a bordo del treno;

- entro 90 giorni dall’accettazione degli impegni, Trenitalia farà partire una campagna informativa circa i diritti dei viaggiatori, attraverso il proprio sito web, tramite l’invio di e-mail ai clienti, mediante affissioni nelle stazioni ferroviarie e sui treni.

A fronte, invece, di altre segnalazioni da parte dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori, l’AGCM apriva un ulteriore procedimento circa le procedure applicate da Trenitalia alle irregolarità di viaggio nei casi in cui i viaggiatori erano provvisti del biglietto. L’AGCM ha ritenuto che tali procedure configurassero delle pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice de Consumo ed ha sanzionato la società con una multa di 1 milione di euro.

Più specificamente, il Garante ha accertato che il metodo con cui Trenitalia valutava e sanzionava le irregolarità di viaggio non era del tutto corretto. Infatti, al trasgressore venivano imposte, oltre al pagamento del prezzo del biglietto per il viaggio in corso, una sovrattassa (da 50 a 200 euro) ed un ulteriore oblazione, anche quando il passeggero non poteva di fatto regolarizzare la propria posizione per cause di forza maggiore o addirittura a causa di un disservizio di Trenitalia stessa. Ciò accadeva, inoltre, anche a fronte della presenza di posti liberi a bordo del treno.

Tale comportamento è stato definito “afflittivo” dal Garante, che nelle proprie conclusioni dichiara che “l’attuale regime di controllo dei titoli di viaggio mira non solo a reprimere gli abusi, ma è strumentale alla rigidità del sistema tariffario”, in contrasto con il Codice del Consumo.

Sei soddisfatto dalle informazioni contenute in questo articolo?

Blog ECC IT: 100% - 35 votes
Ottimo!

×
×