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CONTRAFFAZIONE IN RETE: LA UE AL LAVORO SU DOMINI .VIN E.WINE PER PROTEGGERE CONSUMATORI E IMPRESE

Guenther Oettinger,  Commissario al Mercato unico digitale, in procinto di partecipare alla riunione  dell'ICANN (The Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), organismo statunitense che gestisce il controllo dei domini internet, che si terrà il 7 febbraio prossimo a Singapore, ha dichiarato che non intende cedere riguardo alla difesa delle indicazioni geografiche dai tentativi di contraffazione sul web, derivanti  dall’assegnazione delle estensioni .vin e .wine.

Il problema è sorto nel 2013 quando l’ICANN al momento di assegnare i nuovi domini web di primo livello riceveva una risposta da 4 candidati distinti che chiedevano l'introduzione delle estensioni .vin e .wine.

Tale richiesta ha suscitato grande allarme tra le principali organizzazioni europee del settore vitivinicolo oltre che da parte dei principali paesi produttori di vino (Francia, Italia e Spagna), i quali temono fondatamente  che, una volta introdotte queste estensioni, i produttori dovranno confrontarsi con la concorrenza sleale di siti che  richiamando le più note denominazioni d'origine , offrono in realtà vini di scarsa qualità, confondendo od ingannando i consumatori . Questi timori hanno portato alla sospensione temporanea dell'assegnazione dei domini web

Il Commissario Oettinger, che desidera risolvere il contenzioso attraverso un “processo di impegno cooperativo”, così come le industrie vitivinicole europea e statunitense, che puntano a risolvere il contenzioso senza ricorrere ai tribunali, ha dichiarato:   "le organizzazioni mondiali del settore vitivinicolo, con il sostegno della Commissione, hanno fornito all'ICANN un elenco globale di indicazioni geografiche, affinché siano oggetto di speciali misure di protezione".

A Singapore si vedrà se l’approccio del Commissario UE è quello vincente. In caso contrario la Commissione prenderà provvedimenti per difendere le proprie imprese ed i propri consumatori.

 

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