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LA STRATEGIA EUROPEA PER UNA POLITICA ENERGETICA E CLIMATICA INTELLIGENTE

Ieri la Commissione europea ha illustrato i punti principali di una strategia europea tesa a realizzare un'Unione dell'energia resiliente associata ad una politica climatica intelligente.

Questa è, infatti, una delle priorità del programma politico della Commissione, consapevole del ruolo fondamentale che l’energia riveste sia nel nostro quotidiano (dal riscaldamento ai trasporti) che per l’economia ed il mercato unico.

La Commissione è anche consapevole, però, delle molteplici problematiche che affliggono il settore. I costi dell’energia in Europa sono tra i più alti del mondo, vuoi per la necessità di acquistare il petrolio e gran parte del gas da Paesi extra UE – si importa il 53% del fabbisogno con un costo di circa 400 miliardi di euro all'anno -, vuoi per l’elevata tassazione nazionale, vuoi per gli ingenti investimenti necessari per rinnovare infrastrutture ormai vetuste o addirittura inesistenti. Inoltre, l’emissione di gas serra dovrà essere ridotta del 20% e l’energia derivante da fonti rinnovabili dovrà aumentare del 20% entro il 2010. In molti degli Stati membri le disposizioni europee non hanno ancora trovato attuazione ed i consumatori non sono ancora perfettamente consapevoli dei propri diritti (come, ad esempio, il diritto ad ottenere il cambio gratuito del gestore entro tre settimane dalla richiesta ecc).

Si necessita, dunque, di completare il mercato unico dell'energia in Europa, che prevede:

· clausola di solidarietà negli accordi sottoscritti con Paesi terzi, più trasparenti e tesi a limitare la dipendenza storica dell’Europa da singoli fornitori, soprattutto nei casi di necessità ed urgenza nell’approvvigionamento energetico;

· la libertà dell'energia di attraversare le frontiere, rendendo il mercato dell'energia maggiormente connesso e reattivo, che potrebbe generare risparmi fino a 40 miliardi di euro l'anno per i consumatori;

· la priorità dell'efficienza energetica, attraverso un utilizzo che dia il massimo rendimento con il minimo degli sprechi;

· una società a basse emissioni di CO, mantenendo il ruolo guida dell'Europa negli investimenti nelle nuove tecnologie e le fonti rinnovabili, l’elettromobilità e promuovendo la competitività a livello globale delle imprese europee;

· la sicurezza dell’approvvigionamento energetico ed una produzione ecosostenibile, con il conseguente aumento della concorrenza tra le imprese;

· prezzi più bassi e competitivi per i consumatori, che avranno  la possibilità di scegliere i migliori servizi e di prezzi più convenienti.

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione, ha dichiarato: "Per troppo tempo l'energia non ha beneficiato delle libertà fondamentali della nostra Unione. L'attualità non fa che confermare quale sia la posta in gioco: molti europei temono che venga a mancare l'energia per scaldare le loro case. Con quest'iniziativa l'Europa si muove unita, in un'ottica di lungo termine. Auspico che l'energia che alimenta la nostra economia sia resiliente, affidabile, sicura e sempre più rinnovabile e sostenibile."

 

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