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AGCM: NUOVO REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE

Con delibera n. 25411 del 1 aprile 2015 l’AGCM ha adottato un nuovo "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazione,">clausole vessatori adeguando le disposizioni del precedente (Delibera del 5 giugno 2014, n.24955).

Il regolamento, la cui bozza è stata preventivamente condivisa con i soggetti interessati attraverso una consultazione pubblica avviata lo scorso gennaio, è entrato in vigore l’ 8 maggio 2015. Composto da 25 articoli suddivisi in cinque titoli il provvedimento disciplina la procedura istruttoria atta non solo all’accertamento, da parte dell’Autorità, dell’esistenza di pubblicità ingannevoli o comparative illecite o di pratiche commerciali scorrette, ma anche ">delle violazioni dei diritti garantiti ai consumatori in caso di contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali ed alla declaratoria delle clausole vessatorie nei contratti con i consumatori. La principale novità riguarda l’estensione delle procedure istruttorie alle violazioni del divieto di discriminazione basato sulla nazionalità o la residenza del consumatore stabilito dalla direttiva 2006/123/CE ( cosiddetta "Bolkestein" ) recepita in Italia dal"> decreto legislativo n. 59/2010.

Ancora oggi i destinatari dei servizi, ed in particolare i consumatori, incontrano difficoltà quando intendono acquistare oltre frontiera: restrizioni al limite delle discriminazioni si verifichino in varie situazioni, non solo quando il servizio viene erogato a distanza ma anche quando è il destinatario che si reca in un altro Paese europeo per ricevere un servizio.

L’art. 19 della Direttiva vieta l’imposizione di requisiti che possano discriminare i consumatori in base al luogo di residenza o alla nazionalità: prezzi più alti per l’ingresso a parchi o musei o per il noleggio di un veicolo o l’acquisto di un pacchetto non saranno tollerati.

Al fine di assicurare il rispetto del divieto di discriminazioni il nuovo regolamento adottato dall’AGCM affida al Centro Europeo Consumatori Italia il compito di ricevere le segnalazioni di eventuali pratiche discriminatorie a danno di consumatori e microimprese. Al nostro Centro viene conferito l’incarico di contattare il prestatore del servizio per facilitarne la comunicazione con il consumatore e richiedere l’eliminazione della condizione discriminatoria. E se l’intervento del nostro Centro, che gestirà il reclamo in collaborazione con gli altri Centri della rete europea ECC- Net, non consentirà il rispetto del divieto, si potrà ricorrere alla tutela amministrativa sottoponendo la pratica discriminatoria al vaglio all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Stabilisce, infatti, l’art. 22 co.2 del Regolamento che il Centro Europeo dei Consumatori per l’Italia, in caso di esito negativo dell’esercizio delle proprie competenze, può richiedere l’intervento dell’Autorità inoltrando ad essa un dettagliato rapporto sull’attività svolta anche tramite la rete dei centri europei per consumatori (ECC-Net), corredato da tutta la documentazione raccolta ed ogni altra informazione utile ai fini della valutazione delle condotte denunciate . Ricevuto il rapporto l’Autorità lo valuta ai fini del possibile esercizio dei suoi poteri pre-istruttori o istruttori ed informa il Centro Europeo dei Consumatori per l’Italia dei provvedimenti adottati in merito alle condotte oggetto del rapporto. Pertanto i consumatori, le associazione dei consumatori e le microimprese ( definite tali tutte quelle attività che comprendono meno di 10 addetti e non superano i 2 milioni di euro di fatturato) che vorranno segnalarci eventuali violazioni del divieto di discriminazione mediante l’imposizione, da parte di imprese o professionisti, di condizioni di accesso ai servizi differenziate a seconda della nazionalità o residenza, potranno contattarci compilando il modulo online reperibile nella sezione“contatti” del nostro sito (www.ecc-netitalia.it) o inviandoci via email (info@ecc-netitalia.it), fax (06/44170285) o posta ordinaria (V.le degli Ammiragli, 91 00136 Roma) tutta la documentazione utile all’istruzione del reclamo.

 

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