Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

INDAGINE SETTORIALE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL COMMERCIO ELETTRONICO

eu lawIntegrerà le sedici azioni previste dalla strategia per il mercato unico digitale, adottata lo scorso 6 maggio, l’indagine antitrust avviata dalla Commissione Europea nel settore del commercio elettronico.

Sono 315 milioni gli Europei che usano internet tutti i giorni e nonostante sempre più beni e servizi vengono commercializzati via internet solo il 15%  acquista online da un Paese dell’UE diverso dal proprio. Molte sono le ragioni che probabilmente impediscono il decollo del commercio elettronico transfrontaliero come le barriere linguistiche, le preferenze dei consumatori e le differenze normative tra Stati. Ma il sospetto della Commissione Europea è che siano le stesse imprese a frapporre ulteriori ostacoli alla realizzazione di un ecosistema digitale equo attraverso l’adozione di pratiche commerciali restrittive come quella di impedire ai dettaglianti, negli accordi di distribuzione, di vendere beni e servizi acquistati on line o a livello transfrontaliero a clienti oltre frontiera.

L’indagine, che verrà svolta nei comparti in cui il commercio elettronico è più diffuso, quali l'elettronica, l'abbigliamento e le calzature o i contenuti digitali, raccoglierà informazioni per comprendere la natura, la diffusione e l’incidenza degli ostacoli creati dalle imprese nei confronti degli scambi transfrontalieri online di beni e servizi  e potrà contribuire ad una applicazione più efficace del diritto della concorrenza.

Verranno contattati, tra gli altri, i produttori, i distributori all’ingrosso e venditori al dettaglio che, ai sensi della normativa antitrust dell’ UE saranno tenuti non solo a fornire le informazioni richieste dalla Commissione ma, se del caso, anche a produrre documenti e dichiarazioni.

Margrethe Vestager, Commissaria europea responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato “Se dovesse risultare che tali ostacoli hanno effetti anticoncorrenziali, non esiteremo a prendere misure in base alla normativa antitrust dell’UE."

 

 

×
×