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IL LUSSEMBURGO ASSUME LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Il 1° luglio scorso, il Lussemburgo ha assunto la presidenza del Consiglio Europeo che, come è noto, spetta a turno ogni 6 mesi a tutti gli Stati membri dell’UE. Lo Stato che assume la presidenza opera in stretta collaborazione con altri due Stati membri, il cosi detto “trio”, che predispone un preciso programma, fissando gli obiettivi ed individuando i temi principali che il Consiglio dovrà affrontare nei 18 mesi successivi.  Ciascuno dei tre Stati deve, poi, predisporre un proprio programma più dettagliato. Il trio di presidenza attualmente in carica comprende anche l’Italia e la Lettonia, che già si sono alternate alla presidenza nel corso dei 12 mesi passati.

Il percorso di realizzazione degli obiettivi del trio, già iniziato dunque il 1° luglio 2014 con la presidenza italiana, si sta ancora perfezionando durante l’attuale semestre di presidenza lussemburghese. I punti fondamentali del programma sono i seguenti:

- rafforzare la tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini europei, oltre ad affermare l’UE in un mondo in continua e rapida evoluzione, rendendola socialmente, politicamente ed economicamente competitiva;

- superare la crisi economica attuale, puntando sullo sviluppo del mercato comune europeo, accrescendo l'armonizzazione delle diverse normative nazionali, agevolando l’attività delle imprese, i rapporti tra imprese e consumatori, stimolando le transazioni transfrontaliere, allo scopo di far crescere le imprese e l’occupazione, potenziando anche, e soprattutto, il settore dell’economia digitale. Sempre a tal fine, incrementare, inoltre, le relazioni commerciali e partenariati strategici sia con le principali economie mondiali che con quelle emergenti;

- rivestire un ruolo guida a livello globale per affrontare le problematiche che investono l’ambiente ed il cambiamento climatico, puntando anche sullo sviluppo di risorse energetiche sicure, pulite, sostenibili e competitive; 

- rafforzare ed integrare l’Unione Economica e Monetaria (UEM) e progredire verso l'unione economica e fiscale, al fine di raggiungere la stabilità finanziaria ed una crescita economica sempre maggiore;

- attuare uno spazio comune europeo di libertà, giustizia e sicurezza, affrontando soprattutto le tematiche riguardanti la migrazione ed il controllo delle frontiere esterne comuni, lottando contro l'immigrazione irregolare e sostenendo quella legale, anche cooperando con i paesi terzi;

- potenziare la politica di vicinato e di allargamento dell’UE, affermandosi anche nelle regioni minacciate da instabilità politica e sociale, al fine di prevenire conflitti e promuovere la democrazia e la stabilità dentro e fuori i confini dell’Europa.

Molto si è fatto e molto si deve ancora fare, considerando soprattuto le enormi difficoltà che la scena politica ed economica mondiale, e non solo europea, sta attraversando.

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