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ROAMING: BOLLETTE PIU' LEGGERE PER I CONSUMATORI

Bollette salate al ritorno dalle vacanze? A partire dal 15 giugno 2017 non si correrà più questo rischio. il Consiglio UE, infatti, dopo un estenuante negoziato ha raggiunto un accordo per l’abolizione del roaming a partire dal 15 giugno 2017. L’iter della progressiva riduzione dei costi supplementari che si pagano per utilizzare il cellulare in uno stato europeo diverso da quello di appartenenza aveva avuto inizio nel 2007 quando la Commissione Europea, avendo constatato che gli operatori telefonici non avrebbero mai ridotto i costi di roaming spontaneamente,  aveva adottato un regolamento che fissava dei costi massimi ( 0,49 + IVA al minuto nel 2007) che veniva progressivamente ridotti  nei tre anni a seguire. Con lo stesso scopo erano stati adottati dei regolamenti successivi fino ad arrivare ai costi attuali in vigore dal 1° luglio 2014: € 0,19 per chiamate in uscita al minuto, € 0,05 chiamate in entrata al minuto, € 0,06 messaggi in uscita (SMS),  € 0,20 per collegamento online (scaricamento dati per MB).

L’abolizione delle tariffe di roaming era stata prevista dal pacchetto legislativo “Un continente connesso: un mercato unico delle telecomunicazioni per la crescita e l’occupazione” presentato dalla Commissione Europea nel 2013 e che prevedeva il divieto, a partire dal 1 luglio 2014, di imporre una tariffa per le chiamate ricevute in roaming durante gli spostamenti nell'UE. Le società di telefonia avrebbero potuto scegliere  l’offerta di piani telefonici validi ovunque nell'Unione europea, o la possibilità, per i propri clienti di dissociare i piani tariffari.

Un ulteriore importante aspetto dell’accordo raggiunto riguarda l’abolizione di ogni forma di limitazione al libero accesso alla rete mobile (la c.d.neutralità della rete); i provider di accesso a internet non potranno  più inibire o limitare l’accesso a determinati siti web attraverso il reindirizzamento su siti di diversa nazionalità nè potranno fornire un accesso prioritario ad alcuni servizi in favore di clienti che pagano delle tariffe supplementari. Gli operatori dovranno trattare in modo equo tutto il traffico sul web ed il blocco di alcuni servizi sarà consentito solo in casi limitati come, ad esempio,per un cyber attacco o per prevenire la congestione della rete o per combattere la pedopornografia.

Il rispetto di alcune condizioni tecniche non permette una abolizione immediata ed è per questo che si procederà gradualmente e già dal prossimo aprile i costi di roaming verranno ridotti ulteriormente: si pagherà un sovrapprezzo di  5 cent + IVA al minuto per le chiamate in uscita, 2 per quelle in entrata  e 5 per gli sms.

Le misure concordate si inseriscono nell’ambito del piano di revisione della normativa sulle telecomunicazione che rientra tra le 16 iniziative che costituiscono la strategia per un mercato unico digitale europeo che la commissione a presentato lo scorso maggio.

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