Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

INFORMAZIONI INGANNEVOLI: l’AGCM SANZIONA MY DOLCEVITA S.r.l SU SEGNALAZIONE DEL CEC ITALIA E DI ADICONSUM

carIl 9 dicembre 2015, L’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha notificato al Centro Europeo Consumatori Italia ed ad Adiconsum, un provvedimento con il quale l’Autorità sanziona per 20.000 euro la società My Dolcevita srl per pratica commerciale scorretta.

La società, come specifica l’AGCM, “presenta in modo ingannevole, sul sito www.drivingbox.it, la prestazione dei servizi, non fornendo adeguate informazioni ai consumatori, né prima né successivamente alla conclusione del contratto, in particolare con riguardo al diritto di recesso e all’identità del professionista”.

Il 26 marzo 2015, infatti, il CEC Italia e l’Adiconsum segnalavano all’AGCM la pratica commerciale posta in essere da My Dolcevita, sulla base di numerose contestazioni pervenute da consumatori italiani e stranieri che, attraverso il sito www.drivingbox.it, avevano acquistato dei voucher che davano la possibilità di prenotare, entro un anno dalla consegna, “esperienze di guida in pista al volante di una supercar”.

Il sito web propone (ancora, per altro), varie tipologie di servizi che hanno per oggetto la possibilità di partecipare a stage e corsi di guida, di noleggiare auto d’epoca, ma anche e soprattutto di guidare automobili di grossa cilindrata e di autorevole brand, su alcuni circuiti nei rispettivi territori nazionali.

Le segnalazioni pervenute ai nostri sportelli avevano per oggetto principalmente l’inadempimento della My Dolcevita srl, in quanto gli eventi prenotati venivano continuamente posticipati a causa di supposti guasti ai motori o di problematiche afferenti i circuiti, ed infine annullati. Il servizio non veniva, quindi, mai erogato e tutte le richieste dei consumatori tese al prolungamento della validità del voucher, che nel frattempo scadeva, o al rimborso di quanto versato per l’acquisto, restavano senza risposta o venivano comunque eluse.

Ciò che maggiormente rileva, però, riguarda le modalità con le quali la My Dolcevita srl gestisce la mancata erogazione del servizio nonché il mancato rimborso dei voucher scaduti a causa dell’inadempimento della stessa società. Le reiterate posticipazioni delle sessioni di guida prenotate dai consumatori, adducendo le più disparate giustificazioni, sono seguite da vane promesse di rimborso, mentre la vendita di nuovi voucher continua. 

Oltre a ciò, rileva il fatto che la My Dolcevita srl non fornisce adeguate informazioni ai consumatori, né prima della conclusione del contratto, né successivamente.

Infatti, sul sito non compaiono i riferimenti della società che lo gestisce e che, di fatto, vende i servizi de quo, in violazione dell’art  49 comma 1 lett. b) e c) del Codice del Consumo, che specificamente prevede, tra gli obblighi di informazione nei contratti a distanza, che il professionista fornisca al consumatore, prima della conclusione del contratto, le informazioni relative all’identità del professionista e all’indirizzo geografico dove il professionista è stabilito.

A fronte dell’inadempimento della My Dolcevita srl e delle reiterate promesse di rimborso che non venivano di fatto seguite dal relativo versamento, i consumatori non potevano quindi reperire l’indirizzo fisico e la sede legale della società al fine dell’esercizio dei propri diritti contrattuali.

Inoltre, il sito forniva informazioni non corrette circa il diritto di recesso, menzionando 10 giorni lavorativi anziché i 14 previsti dall’art 52 comma 1 del Codice del Consumo per i contratti a distanza, oltre a non  mettere a disposizione dei consumatori l’apposito modulo per esercitarlo. Come, infatti, rileva l’Autorità “il professionista non fornisce in fase precontrattuale le informazioni obbligatorie di cui all’art 49 lett h) del Codice del Consumo con riguardo alle procedure per esercitare il diritto di recesso nei termini di legge, non avendo reso disponibile il modulo tipo di recesso”.

Durante l’istruttoria del caso, la società non ha mai risposto alla richiesta di informazioni inviata dall’AGCM, né ha prodotto memorie a propria difesa.

Al termine del procedimento, l’Autorità ha dunque accertato che le pratiche poste in essere da My Dolcevita “… sono suscettibili di influire sulle scelte economiche del consumatore, incidendo in particolar modo sulla possibilità di esercitare i propri diritti, quali il diritto di recesso e al rimborso in caso di mancata fruizione della prestazione, come per altro attestato dalle difficoltà che i consumatori hanno in concreto rilevato”. Più precisamente, “la condotta tenuta daMy Dolcevita srl viola il disposto di cui agli artt. 20, 21, comma 1 lett g) e 22 comma 4 lett b) e 22, comma 5 del Codice del Consumo.”

La pratica commerciale scorretta di cui ai citati articoli è tale in quanto induce in errore il consumatore medio riguardo i propri diritti nonché, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso e dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale.

Al momento, My Dolcevita srl deve pagare una sanzione di 20.000,00 euro ma qualora reiterasse l’inottemperanza, l’Autorità potrebbe disporne la sospensione dell’attività di impresa per, al massimo, 30 giorni.

 

Sei soddisfatto dalle informazioni contenute in questo articolo?

Blog ECC IT: 100% - 35 votes
Ottimo!

×
×