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AUTONOLEGGIO: PIU' INFORMAZIONE E TUTELA PER CONSUMATORI EUROPEI

noleggio autoMaggiore trasparenza in sede di prenotazione online, maggiori informazioni sulle franchigie e sulle coperture facoltative, politichepiù trasparenti in materia di carburante, migliori pratiche in caso di costi aggiuntivi fatturati ai clienti: sono questi gli aspetti più importanti dell’accordo raggiunto tra la Commissione Europea e cinque grandi aziende di autonoleggio -Avis-Buget, Enterpirse, Europcar, Hertz e Sixt- che si sono impegnate a migliorare le proprie politiche in materia di informazione e a rendere le condizioni contrattuali più eque.

La decisione della Commissione Europea di intervenire in un settore che solo nel 2013 ha registrato oltre 21 milioni di contratti conclusi in tutta Europa trae origine dalle segnalazioni ricevute dalla  rete dei Centri Europei per i consumatori (ECC-NET) che ha denunciato un aumento considerevole dei reclami: si è passati dai 483 reclami del 2007 ai 2441 del 2014 con un incremento considerevole, tra il 2012 ed il 2014,  pari a circa il 67% (da 1050 a 1750 reclami).  Il dialogo tra la Commissione, l’ECC-Net e la federazione europea delle associazioni di categoria Leaseurope si era già instaurato nel 2010, in occasione del Consumer Summit, quando era stato lanciato  l’European car rental conciliation services (ECRCS), un servizio di conciliazione  cui i consumatori possono accedere per la risoluzione amichevole di reclami transfrontalieri non risolti con le singole imprese aderenti all’iniziativa (Alamo, Avis, Budget , Europcar, Herts, Sixt, Firefly, Enterprise, National Car. Rental). Nel novembre del 2011, la DG SANCO aveva poi incontrato i rappresentanti di Leaseurope e delle maggiori compagnie di autonoleggio europee per affrontare le problematiche denunciate dai consumatori in tutta Europa e trovare una soluzione congiunta a quella che si palesava come una priorità. In un ulteriore incontro tenutosi nel 2014, tra il CPC Network, l’ECC- Net, Leaseurope e  le cinque aziende che avevano preso parte al dialogo e che, in sostanza, rappresentano i due terzi del mercato europeo, si era individuate le maggiori aree su cui intervenire: mancanza di trasparenza dei prezzi e delle condizioni contrattuali, mancanza di trasparenza delle modalità di vendita delle coperture assicurative, della politica del carburante e delle procedure di valutazione e di addebito in caso di danni. La necessità, non più procrastinabile, di una revisione delle pratiche alquanto discutibili praticate dalle aziende ha portato alla realizzazione di un  progetto comune delle autorità nazionali di tutela del consumatore e dei rappresentanti del settore, guidato dall’Autorità britannica garante della concorrenza e dei mercati (CMA) che ha oggi pubblicato i risultati in un report e valutato le proposte di revisione formulate dalle aziende di autonoleggio. Anche Leaseurope, che ha contribuito all’iniziativa lato industria, ha accettato di rivedere le proprie linee guida  per l’intero settore dell’autonoleggio e tali modifiche verranno, gradualmente, recepite dalle associate.

 Le aziende hanno preso una serie di impegni tra cui:

  • maggiore trasparenza al momento di effettuare una prenotazione sul sito:

-i consumatori otterranno maggiori informazioni su tutte le spese obbligatorie e sul prezzo di quelle  opzionali come, ad esempio, il supplemento dovuto dai giovani conducenti, il cui importo verrà incluso nel prezzo finale al momento della prenotazione e non, come accade oggi, al banco.

- informazioni più chiare sulle principali condizioni del noleggio come, ad esempio la pre-autorizzazione  all’addebito dei depositi sulle carte del consumatore e le circostanze al verificarsi delle quali gli importi vengono definitivamente prelevati;

  • migliore informazione in fase di prenotazione sulle riduzioni della franchigia e le assicurazioni facoltative, compresi i prezzi, le esclusioni e le franchigie applicabili;
  • politiche  più trasparenti in materia di carburante;
  • procedure di ispezione degli autoveicolipiù chiare ed eque;
  • migliori pratiche in caso di costi aggiuntivi fatturati ai clienti:i consumatori disporranno della possibilità ragionevole di contestare qualsiasi richiesta di risarcimento prima di vedersi addebitare le  relative spese.
  • migliore informazione da fornire anche sui siti web in relazione a specifiche regolamentazioni locali in relazione al codice della strada come, ad esempio, il divieto di accesso alle zone a traffico limitato

Rimangono, tuttavia, da verificare ancora alcune questioni in sospeso, in particolare per quanto riguarda:

  • la responsabilità dei consumatori per i danni causati da terzi all'autovettura;
  • le prassi relative ai broker e agli intermediari;
  • la lingua in cui dovrebbero essere redatti i termini e le condizioni per la prenotazione di autovetture in un altro Stato membro;
  • il tipo di copertura assicurativa offerta nei pacchetti di autonoleggio.

 Ma a cosa bisogna fare attenzione quando si noleggia un veicolo?  Scarica gratuitamente il nostro leaflet e se hai ancora qualche dubbio o desideri maggiori chiarimenti contattaci!

 

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