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DIRETTIVA MEZZI AUDIOVISIVI: E' AL PASSO COI TEMPI?

mezzi audiovisiviLa Commissione Europea, interessata a conoscere il parere degli operatori di settore ma anche dei singoli cittadini, ha lanciato lo scorso 6 Luglio una consultazione pubblica per acquisire le opinioni in merito all’attualità o meno del quadro normativo che regola il panorama europeo dei media audiovisivi ovvero della Direttiva 93/83/CEE recante regole per il coordinamento di alcune norme in materia di diritto d’autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo (DSMAV).

 

La Commissione intende verificare quali parti della direttiva siano attualmente idonee a rientrare nell’ambito del programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT), e raccogliere prove e opinioni sulla futura politica dei servizi di media sotto forma di una valutazione d’impatto.

Il quadro normativo è efficace? Pensi che andrebbe migliorato e come? Quale ruolo e quali responsabilità dovrebbero avere gli operatori di mercato (come le emittenti televisive, i fornitori di servizi on-demand, servizi internet, gli operatori di telecomunicazioni, ecc)? Come possiamo proteggere meglio gli spettatori (in particolare i bambini) e come possiamo promuovere le opere europee e l'accesso alle informazioni? Come potrebbe essere regolamentata la pubblicità nel mondo audiovisivo online? Sono alcune delle domande rivolte agli stakeholders ed agli stessi spettatori stessi, utenti dei servizi di media audiovisivi come i canali televisivi e i servizi online come Netflix, iTunes, YouTube, DailyMotion, HBO GO ecc.

Per la prima volta agli intervistati viene offerta la possibilità non solo di rispondere al questionario consultivo ma anche di condividere con la Commissione le proprie idee su come migliorare la normativa, fornire la propria esperienza sul funzionamento della DSMAV, e dar vita a dei sondaggi sul proprio punto di vista grazie ad una piattaforma telematica dedicata.

La DSMAV ha favorito senza ostacoli la trasmissione transfrontaliera di servizi audiovisivi in ​​Europa. Alla fine del 2013, circa il 23% dei canali televisivi stabiliti nell'UE, si sono indirizzati verso i mercati esteri (comunitari o extra UE). Tuttavia, molto è cambiato da quando la direttiva è stata adottata nel 2007. La convergenza dei media (la fusione progressiva dei servizi di radiodiffusione tradizionali e Internet) è ora una realtà. Il televisore tradizionale è oggigiorno solo uno dei mezzi per guardare contenuti audiovisivi posto che gli smart TV, i decoder, ma anche i PC, i computer portatili, i tablet e gli smartphone sono sempre più utilizzati. Nel 2019, il traffico video dei consumatori su Internet, a livello globale, costituirà l'80 per cento di tutto il traffico Internet dei consumatori. Anche la pubblicità su internet sta progressivamente superando quelle sulla TV e la visualizzazione di video è tra le prime attività svolte dai bambini su internet.

La consultazione, che fa parte delle 16 iniziative della Strategia sulla creazione di un Mercato Unico Digitale, è aperta fino al 30 settembre e si può partecipare tramite

· Risposta online

· via email allegando un documento con le risposte in formato Word, PDF o ODF

· Scrivendo a :

Commissione europea
DG Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie
Avenue de Beaulieu, 25, 05/174
B-1049 Bruxelles

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