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Il Centro Europeo Consumatori Italia al Consumer Dialogue di Roma: nuove sfide e possibili soluzioni per i consumatori nelle transizioni verde e digitale

foto CDSi è tenuto lo scorso 3 novembre a Roma, presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero dello Sviluppo Economico, il Dialogo Nazionale con i Consumatori (Consumer Dialogue),  ottavo evento della serie di incontri organizzati dalla Commissione europea per discutere della Nuova Agenda dei consumatori, presentata ufficialmente il 13 novembre 2020.

I temi fondamentali sui cui gli illustri relatori hanno dibattuto nel corso di due tavole rotonde hanno riguardato la transizione verde e la transizione digitale, due dei settori chiave della Nuova Agenda, relativamente alle nuove opportunità ma anche ai nuovi rischi che tali processi comportano per i consumatori. Dopo l’apertura ufficiale dell’evento da parte del Ministro Giancarlo Giorgetti e del Commissario europeo alla giustizia Didier Reynders, il quale ha fortemente ribadito la necessità di garantire sempre ai consumatori un’adeguata e completa informazione circa i loro diritti e un libero accesso a prodotti sicuri e sostenibili, un costruttivo e proficuo dialogo ha avuto inizio. All’ evento, che annovera fra i partecipanti rappresentanti delle istituzioni e delle autorità nazionali di enforcement, ha partecipato anche il Centro Europeo Consumatori Italia, nella persona del Direttore Maria Pisanò, a dimostrazione dell’importante ruolo che il Centro svolge in qualità di interlocutore dei principali attori della tutela dei consumatori e della posizione di primo piano in cui opera per la difesa degli interessi degli stessi.

L’intervento del Direttore Pisanò si è focalizzato sui rischi delle nuove tecnologie e dell’utilizzo delle piattaforme digitali; sebbene queste possano infatti apportare grandi benefici per l’economia e la società, non sono certamente esenti da rischi. Molteplici sono le opportunità che le piattaforme offrono non solo ai consumatori, ma anche agli operatori commerciali, realizzando appieno quell’idea di mercato senza frontiere che amplia le occasioni di incontro fra domande e offerta ma, contemporaneamente, rendendo possibili significativi guadagni anche tramite la vendita di prodotti non sicuri, pericolosi o persino illegali. Non solo; si pensi all’Intelligenza Artificiale che, attraverso la progettazione di algoritmi decisionali, facilita l’accesso alle informazioni sulle preferenze o le caratteristiche degli utenti e che, se da un lato conduce ad un’offerta di servizi e prodotti personalizzati, dall’altro può ripercuotersi con significativi impatti sulla vita dei cittadini, alimentando il rischio di divari sociali e l’acuirsi di asimmetrie informative, ponendo inevitabilmente il consumatore in una posizione di debolezza. Si assiste inoltre ad un evidente differenziale tra i livelli e gli strumenti di tutela offerti dagli operatori economici stabiliti nell’Unione europea e quelli aventi sede in paesi terzi, che frequentemente violano i diritti dei consumatori. L’introduzione di norme che si adattino ai nuovi scenari non è dunque procrastinabile, così come è necessario attuare sin da subito le novità che la Commissione ha intenzione di apportare alla disciplina sulla sicurezza dei prodotti.

La creazione di un Mercato Unico Digitale che sia effettivamente sostenibile ed equo, realmente concorrenziale, accessibile e affidabile, è un obiettivo tanto importante quanto impegnativo; un mercato che sia capace di evolvere e prosperare senza calpestare i diritti dei consumatori è un mercato che fa della fiducia l’elemento chiave del suo sviluppo e il motore della sua crescita. “A questa domanda di fiducia” ha concluso il direttore Pisanò, “dobbiamo impegnarci a dare una risposta, facendo convergere gli sforzi per anticipare e prevenire i meccanismi disfunzionali, conoscere approfonditamente i problemi, analizzare i dati sulle casistiche di violazione dei diritti, incoraggiare il dialogo e la collaborazione fra i vari attori, in un esercizio di ascolto reciproco che è la via maestra per il perseguimento di un traguardo così ambizioso”.

 

 

 

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