Nuove restrizioni e imprevisti di viaggio: i consigli del Centro Europeo Consumatori Italia

News consigli 1Aumenta quotidianamente il numero di consumatori che si rivolgono al Centro Europeo Consumatori Italia preoccupati della sorte delle imminenti vacanze; sebbene in Europa siano stati predisposti diversi strumenti per garantire ai viaggiatori di ripartire in sicurezza, alcuni governi nazionali stanno inasprendo le misure restrittive al fine di contenere la diffusione dei contagi. Un caso per tutti, Malta, che nonostante avesse previsto la piena adesione ai criteri del Certificato COVID digitale dell’UE, che consente la circolazione ai viaggiatori in possesso anche solo del risultato negativo di un tampone, ha deciso, a partire dal 14 luglio, di aprire le frontiere solo a quanti abbiano completato il ciclo vaccinale. Che fare dunque nel caso in cui si è prenotato un viaggio a Malta ma non si è ancora vaccinati (con doppia o unica dose)? E se si è in procinto di partire per altre destinazioni, a cosa prestare attenzione? Quali sono le conseguenze nel caso in cui si decidesse di rinunciare alla vacanza? Ecco alcuni consigli del Centro Europeo Consumatori Italia.

In primo luogo, è bene aggiornarsi, quotidianamente, sulle misure adottate nei singoli paesi d’interesse: a tale scopo ci si può avvalere delle informazioni contenute sul sito del Ministero degli Esteri Viaggiare Sicuri, in cui è possibile compilare un breve questionario che, a seconda dell’itinerario di viaggio, fornisce i dettagli sulle misure adottate in ingresso e in uscita dagli stati interessati dal proprio itinerario. Analoga funzione è svolta da RE-open EU, l’app europea disponibile in 24 lingue attraverso cui è possibile anche verificare l’andamento dei contagi tramite la mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Contattare direttamente ambasciate e consolati è inoltre consigliabile.

Se prima della partenza vengono introdotte restrizioni che impediscono di usufruire del viaggio, come prima cosa è opportuno contattare direttamente i fornitori dei servizi acquistati (vettore, tour operator, hotel…) e verificare le condizioni di cancellazione; non essendo più in vigore la normativa emergenziale su voucher e rimborsi, in caso di contratti con operatori transnazionali e tariffe non rimborsabili , verificare la legge applicabile al contratto: se è quella italiana, è possibile chiedere un rimborso sulla base dell’articolo 1463 del Codice Civile, che prevede la restituzione del corrispettivo versato in caso di impossibilità assoluta della prestazione (nel caso di trasporto aereo, l’articolo 945 del Codice della navigazione prevede, analogamente, il diritto al rimborso nelle ipotesi di impedimento al viaggio non imputabile al passeggero).

Se invece, nonostante l’assenza di restrizioni che impediscono il viaggio, si decide di non partire nel timore di spiacevoli imprevisti, si applicheranno le condizioni di cancellazione accettate in fase di prenotazione; vi è dunque la possibilità di perdere totalmente il corrispettivo versato se la prenotazione non è rimborsabile. Il fornitore del servizio potrebbe decidere di emettere un voucher ma attenzione: non è detto che ne sia prevista la rimborsabilità alla scadenza, non essendo più applicabile la normativa emergenziale italiana e trattandosi semplicemente di un gesto di natura commerciale.

Per chi non intendesse affatto rinunciare alle vacanze, oltre ad una accurata e costante informazione preventiva, consigliamo di optare per prenotazioni con tariffe rimborsabili e biglietti “aperti” o flessibili; a fronte di un costo sicuramente più alto vi è, quantomeno, la certezza di poter recuperare il prezzo versato nel caso in cui non si potesse più partire. Nel caso di prenotazioni di case vacanze e alloggi, chiedere sempre una copia delle condizioni di cancellazione; non accontentarsi di rassicurazioni telefoniche sull’assenza di penali in caso di cancellazione “causa Covid”, ma procurarsi sempre opportuna documentazione scritta in cui la cancellazione gratuita per impossibilità è espressamente garantita.

Infine quando si viaggia in Europa, è opportuno portare con sé la propria tessera sanitaria (TEAM) che consente di usufruire dell’assistenza medica pubblica durante soggiorni temporanei nell’UE, in Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. In caso di necessità di soccorso è inoltre disponibile il Numero di emergenza Unico Europeo (NUE) 112, che consente di richiedere assistenza gratuitamente da app, fisso e mobile.

Se invece si viaggia verso mete extra europee, sottoscrivere un’assicurazione sanitaria è sempre una buona idea.

Per informazioni e consulenze sui propri diritti quando si viaggia, il Centro Europeo Consumatori Italia è contattabile via email, telefono e live chat; tutti i riferimenti sono disponibili qui.

 

 

 


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