ECC logo IT

SERVIZI FINANZIARI A DISTANZA

Ai sensi della direttiva comunitaria 2002/65/CE sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari ai consumatori, recepita nel nostro ordinamento attraverso il dlgs. n. 190 del 19/08/2005, per contratto finanziario concluso a distanza s'intende "qualunque contratto avente per oggetto servizi finanziari, concluso tra un fornitore e un consumatore nell'ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore che, per tale contratto, impieghi esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso".

on 09/10/2015 by Redazione ECC NETITALIA
E' stato utile?

La differenza sostanziale tra un servizio finanziario venduto attraverso i tradizionali canali distributivi ed un altro di contenuto identico ma offerto a distanza consiste, prevalentemente, nella velocizzazione dell'operazione ed anche nel minor costo della stessa, avendo l'operatore economico la possibilità di ridurre i costi di gestione e di strutture.

Inoltre, a cambiare è anche il rapporto con l'operatore, che non diventerà mai diretto e personale ma, al contrario, sarà sempre mediato dal telefono, dalla posta elettronica o dal servizio di assistenza clienti on line.

L'acquisto di servizi finanziari on line risulta vantaggioso per coloro che vogliano prendere visione ed aderire alle offerte proposte dal proprio operatore comodamente da casa ed in piena autonomia.

Tra le tipologie di prodotti finanziari che meglio si adattano alla vendita ed alla fruizione a distanza ricordiamo:

  • il conto corrente
  • il mutuo
  • la compravendita di titoli
  • le polizze assicurative
  • le carte di credito
on 09/10/2015 by Redazione ECC NETITALIA
E' stato utile?

L'emanazione della direttiva 2002/65/CE sulla vendita a distanza dei servizi finanziari è da inquadrare in un più ampio processo di liberalizzazione del mercato unico, grazie al quale oggi la libera prestazione dei servizi all'interno dell'Unione Europea è pienamente riconosciuta e garantita. Pertanto, a livello normativo, più nessun vincolo sussiste all'apertura di un rapporto bancario in un altro Stato Membro: i cittadini europei possono

beneficiare dei vantaggi offerti dal mercato unico ed acquistare beni e servizi laddove risulti più conveniente.

Tuttavia, specialmente nel caso dei servizi finanziari, bisogna prestare molta attenzione prima di sottoscrivere un contratto ed esser certi di possedere tutti gli elementi di valutazione necessari all'effettuazione una scelta consapevole.

Prendete, pertanto, attenta visione non solo dell'offerta finanziaria proposta ma soprattutto delle condizioni economico/contrattuali applicate dalla banca in questione. Anche se le principali banche internazionali offrono gli stessi servizi di quelle italiane, è bene sapere che per determinate operazioni potreste incorrere in tempi di esecuzione più lunghi e costi maggiori. L'attuale livello di integrazione del mercato unico, infatti, non garantisce ancora tra banche appartenenti a diversi Stati membri la stessa facilità e fluidità nelle comunicazioni di cui si beneficia all'interno dei confini nazionali.

Inoltre, è altrettanto importante conoscere, in tempo utile, le forme e gli strumenti di tutela previsti a favore dei correntisti: la presentazione di un reclamo transfrontaliero in caso di violazione dei vostri diritti può rivelarsi particolarmente complessa, in quanto non esiste, a livello comunitario, un organo ad hoc chiamato a risolvere controversie di questo tipo. Tuttavia, pressoché in ogni Paese europeo esistono organi di risoluzione extragiudiziale delle controversie che vi assisteranno nel trattamento della vostra lite, assicurando un efficiente scambio di informazioni tra gli Stati nonché l'applicazione di serie di garanzie minime comuni.

on 09/10/2015 by Redazione ECC NETITALIA
E' stato utile?

La direttiva 2002/65/CE prevede espressamente la possibilità di ripensamento in caso di conclusione di un contratto a distanza, conferendo al consumatore il diritto di recedere dal contratto stipulato senza dover pagare alcuna penale o dover motivare la propria scelta. Tuttavia, tale diritto deve essere esercitato perentoriamente entro un periodo massimo di quattordici giorni (di calendario) dalla stipula del contratto, fatta eccezione per i contratti aventi ad oggetto assicurazioni sulla vita o schemi pensionistici individuali, per i quali la direttiva prevede un più ampio termine di 30 giorni.

Al fine di elevare il livello di tutela riconosciuto al consumatore, inoltre, la direttiva pone in capo al venditore un ben preciso obbligo di informazione "precontrattuale", al fine di consentire al destinatario di valutare opportunamente il servizio finanziario offertogli ed effettuare la propria scelta in piena consapevolezza.

Il fornitore, pertanto, è tenuto a comunicare in tempo utile al consumatore una serie di informazioni riguardanti: la propria identità; le principali caratteristiche del prodotto finanziario proposto e il prezzo dello stesso; l'esistenza di eventuali costi aggiuntivi o imposte di qualsivoglia natura; le modalità di pagamento ed esecuzione del contratto; la durata minima del contratto - se prevista - e tutte le indicazione ed istruzioni pratiche necessarie per l'esercizio del diritto di recesso.

Nel caso in cui le condizioni contrattuali e le informazioni obbligatorie per legge siano comunicate al consumatore soltanto dopo la conclusione del contratto, il termine di quattordici giorni previsto per l'esercizio del diritto di recesso decorrerà a far data dalla trasmissione delle informazioni stesse e non dalla data di stipula.

on 09/10/2015 by Redazione ECC NETITALIA
E' stato utile?

In via generale, la direttiva 2002/65/CE garantisce al consumatore la possibilità di cambiare idea ed esercitare, in conseguenza, il diritto di recesso.

Tuttavia, esistono alcuni casi in cui il diritto di recesso non risulta ragionevolmente praticabile.

Sono esclusi, pertanto, dal diritto di recesso:

  • i servizi finanziari il cui prezzo dipende da fluttuazioni del mercato finanziario che il fornitore non è in grado di controllare e che possono aver luogo durante il periodo di recesso, quali ad esempio i servizi riguardanti operazioni di cambio, strumenti del mercato monetario, valori mobiliari, etc.
  • le polizze di assicurazione viaggio e bagagli o alle analoghe polizze assicurative a breve termine di durata inferiore a un mese;
  • i contratti interamente eseguiti da entrambe le parti su richiesta esplicita del consumatore prima che quest'ultimo eserciti il suo diritto di recesso.
on 09/10/2015 by Redazione ECC NETITALIA
E' stato utile?
OHSecurity is developed by Orange Hat Studios