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Legislazione europea e italiana

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Il diritto del consumo e i suoi principi di base

Per lungo tempo in Italia, la sola normativa di riferimento per la tutela dei consumatori è stata la legge 30 luglio 1998 n. 281, la storica “legge quadro dei diritti dei consumatori”, considerata a tutti gli effetti il vero e proprio “statuto” dei consumatori. 

Il 23 ottobre 2005 è entrato in vigore il Codice del Consumo, l’atteso testo che raccoglie e riassetta tutta la normativa in materia di diritti dei consumatori, riorganizzando in forma di ordinamento la disciplina dei rapporti intercorrenti tra il soggetto professionale e il consumatore e coordinando la disciplina italiana con quella comunitaria. Il codice del consumo mira dunque a tutelare il consumatore in tutti i processi negoziali e/o contrattuali a cui lo stesso partecipa, sia come singolo che in forma collettiva.

Il nuovo art. 2 del codice del consumo, novellato dall’art.2 del D. Lgs. 23 ottobre 2007, n.221, elenca i diritti fondamentali dei consumatori e degli utenti:

a) alla tutela della salute;

b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi;

c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità;

c-bis) all'esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede,correttezza e lealtà;

d) all'educazione al consumo;

e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;

f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;

g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.

La prima volta in cui, a livello europeo, vennero ufficializzati i diritti fondamentali dei consumatori fu nel 1975 con il Programma preliminare per una politica di protezione e di informazione del consumatore. Più genericamente allora si parlava soltanto di: diritto alla protezione della salute e della sicurezza; diritto alla tutela degli interessi economici; diritto al risarcimento dei danni; diritto all’informazione e all’educazione; diritto alla rappresentanza.

E’ chiaro come l’evoluzione sia stata notevole nel corso degli anni: da una serie di affermazioni importanti ma generiche si è passati ad una delineazione più precisa degli interessi e dei diritti dei consumatori, frutto probabilmente di una maturazione dello stesso consumerismo organizzato e della sua capacità di pressione in primis sui diversi contesti nazionali e, in seconda battuta, su quello comunitario.

Per maggiori informazioni sulla tutela dei consumatori nell’Unione Europea, si consiglia di visitare la pubblicazione fondamentale dove, con linguaggio semplice e immediato, vengono riportati i dieci principi di base per la salvaguardia dei diritti dei consumatori.

Informazioni approfondite sono invece disponibili nel sito www.consumerclassroom.eu, progetto di educazione al consumo online a cui partecipano tutti e 28 gli Stati membri dell'Unione.

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