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Consumare in Europa

Il mercato Unico come opportunità per i consumatori

euro moneyDal 1993 è entrato in vigore il mercato unico europeo. L’idea avanzata quasi un decennio prima da Jacques Delors - e precisata già allora in un libro bianco sorprendente per lucidità e portata innovativa - dal 1° gennaio 1993 ha trovato finalmente compimento, perlomeno nelle sue linee essenziali.


La necessità di armonizzare le singole economie e l’idea di realizzare un’unione monetaria da allora è diventata pertanto una realtà concreta.

Una dopo l’altra sono crollate le frontiere fisiche, doganali e amministrative : un grande passo avanti è stato compiuto, anche se ciò non significa aver completato questo percorso: purtroppo permangono ancora settori particolarmente importanti che non sono stati armonizzati e soggetti a legislazione comunitaria.

Un anno dopo l’avvento dell’euro, l’Europa ha dunque ampliato i propri orizzonti, offendo una serie di nuove opportunità a coloro che vi abitano e che in Europa risiedono in qualità di cittadini e consumatori. Oggi 28 Paesi Membri significa un mercato interno di quasi 500 milioni di consumatori, che ha buone prospettive di crescita e di sviluppo.

Mercato unico significa infatti prima di tutto maggiore libertà, che è in primo luogo libertà di circolazione di merci, servizi, persone e capitali: grazie all’accordo di Schengen sono state abolite la maggior parte delle frontiere interne all’UE e rafforzati i controlli a quelle esterne, per favorire la libertà di movimento dei cittadini. Questo tuttavia non significa avere eliminato tutti gli ostacoli per chi voglia risiedere in un altro paese o intraprendere alcuni tipi di attività: il riconoscimento dei titoli accademici e professionali non può infatti dirsi omogeneo in tutti i paesi dell’Unione, solo per fare un esempio.

Mercato Unico è anche libertà di acquistare, perché è ora possibile fare acquisti in un altro paese, risparmiando magari sui prezzi senza dover pagare dazi doganali. L’avvento della moneta unica peraltro ha molto agevolato gli scambi economici dal momento che consente un confronto più rapido dei prezzi, evita il cambio della valuta e il pagamento delle relative commissioni.

La concorrenza creata dal mercato unico ha inoltre migliorato la concorrenza e con essa la qualità, ampliato la scelta e favorito una sensibile diminuzione dei prezzi.

I Paesi dell’Unione Europea sono stati incoraggiati a liberalizzare i mercati monopolistici, come quelli delle telecomunicazioni, dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua.

Un po’ diversa la situazione del mercato dei servizi. In particolare quelli finanziari e dei trasporti si sono aperti più lentamente rispetto a quello delle merci, permanendo ancora mercati nazionali per i trasporti ferroviari ed aerei.

La creazione di una polizia senza frontiere e l’ampliamento della cooperazione in campo giuridico rappresentano i principali provvedimenti assunti per far fronte al rischio che la criminalità tragga giovamento dalla realizzazione del mercato interno

Insomma, tanti passi restano ancora da compiere per completare questa sfida, ma molti e significativi sono quelli già fatti.

Vi invitiamo a leggere le interessanti pagine dedicate all’”Europa in dodici lezioni” , gratuitamente scaricabili dal portale comunitario.

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