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PARCHEGGIARE IN CROAZIA, NON È GRATUITO!

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parcheggiare CroaziaQuando si posteggia sulle strisce blu è necessario pagare il biglietto, una cosa logica; ma se il parchimetro è fuori uso, ottemperare all’obbligo diventa impossibile e chi non riesce a pagare, stanco di girare a vuoto, potrebbe decidere di lasciare comunque l’auto posteggiata.

Passano mesi e forse anche anni, poi, come un fulmine a ciel sereno, arriva una lettera sotto lo zerbino che intima di saldare, entro otto giorni, somme che non corrispondono più a quelle originariamente dovute.

È sicuramente giusto pagare la cifra dovuta per il parcheggio, ma dobbiamo veramente spendere così tanto se il mancato pagamento è dovuto a un guasto del parchimetro?

Il caso in questione riguarda Pula Parking, società che gestisce delle aree di parcheggio nel comune di Pola (Croazia) ed ha coinvolto turisti da tutta Europa.

Dopo aver parcheggiato, alcuni viaggiatori hanno trovato un ordine di pagamento tra i tergicristalli con tutte le informazioni sulle modalità per il pagamento. Il documento era stampato in lingua croata e perciò poco comprensibile per un turista; in altri casi l’avviso non c’era proprio. L’unica costante era che l’ordine di pagamento era arrivato nella cassetta delle lettere.

Collegandosi al sito ufficiale di Pula Parking, appare immediatamente un comunicato della direzione nel quale si avvisa che, a partire dal 01/01/2010, l’azienda ha incaricato i legali italiani avv. Mauro Corbo e la dottoressa Fabiana Fiorillo dello studio legale avv. Mauro Corbo di Pavia e Udine per il recupero dei crediti nei confronti degli automobilisti che non hanno provveduto al pagamento.

Secondo la normativa croata, il periodo di prescrizione del credito è pari a cinque anni; è pertanto possibile ricevere un’intimazione di pagamento a distanza di periodi piuttosto lunghi.

I costi

Secondo quanto affermato dalla compagnia, l’elevato costo delle sanzioni è dovuto alle spese legali e di traduzione.

Ignorare le ingiunzioni giudiziarie non è la scelta giusta, poiché aprirebbe la possibilità di avviare un procedimento giudiziario in Croazia, facendo lievitare ulteriormente i costi.

 

Cosa puoi fare

Il Centro Europeo Consumatori Croazia ha più volte trattato reclami dei turisti multati da Pula Parking; sfortunatamente l’azienda non vuole collaborare per una mediazione che accontenti tutti.

Se si è ricevuta una lettera da parte di questa compagnia o se si è consapevoli di aver usufruito del parcheggio senza ave pagato il corrispettivo, è consigliabile contattare l’azienda:

  • spiegando che l’intenzione è di pagare il ticket per il parcheggio;
  • fornendo le motivazioni che hanno impedito di pagare il parchimetro in Croazia (es. parchimetro difettoso);
  • contestando il maggior costo o, eventualmente, chiedendo la prova delle ulteriori spese sostenute per il recupero del credito.

Se si è sottoscritta una polizza di tutela legale è consigliabile informare prontamente la compagnia di assicurazione. Per un supporto nella gestione stragiudiziale dell’eventuale contenzioso insorto, sempre che non ci si trovi già davanti ad un’azione giudiziale,  si può contattare il nostro Centro.

Centro Europeo Consumatori Italia (Rete ECC-net)

 

 

 

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