ECC logo IT

Chi siamo

Il Centro Europeo Consumatori è il nodo italiano della Rete ECC (European Consumer Centres Network), istituita dalla Commissione Europea DG Sanco e co-finanziata con i governi nazionali (Ministero dello Sviluppo Economico e Provincia di Bolzano nel nostro Paese) con incarico di fornire consulenza e assistenza gratuita ai cittadini europei nelle controversie di consumo transfrontaliere.

ECC-Net per le imprese

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
Il Centro Europeo Consumatori ha la sua mission istituzionale nella tutela e promozione dei diritti dei consumatori nel consumo transfrontaliero. Assistiamo i cittadini per promuoverne la fiducia e prevenire l'insorgere di problemi, aiutandoli a godere appieno dei benefici derivanti dal Mercato Unico e dalla maggiore offerta di beni e servizi che esso comporta.
 
Il dialogo con le imprese si sviluppa trasversalmente a tutta questa attività: infatti, non soltanto quando aiutiamo il cittadino nel contattare l'impresa e presentare il reclamo, sviluppiamo una conoscenza reciproca, ma facciamo attività di informazione degli operatori economici in tema di legislazione a tutela del consumatore, realizzando forme di prevenzione dei problemi simili e diffondendo una cultura dicustomer retention.
 
L'impresa disponibile a dialogare, esporre le proprie ragioni ed ascoltare le richieste dei suoi clienti, è una impresa che si qualifica come per molti aspetti sostenibile, lungimirante e attrezzata per affrontare le sfide della concorrenza globale.
 
Questa sezione del sito è dedicata appunto alle imprese disposte al dialogo, interessate a sviluppare politiche di tutela dei consumatori e soddisfazione della clientela, gestione amichevole dei reclami e delle controversie.
 

Dove e perchè acquista il consumatore? La qualità e la customer satisfaction come politiche di sviluppo 

L’obiettivo prioritario di un’impresa è quello di ottenere un profitto, in grado di garantirne la sopravvivenza duratura sul mercato.
 
In passato, le imprese ritenevano che per ottenere tale risultato fosse necessario concentrarsi esclusivamente sulla produzione: ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività. Negli ultimi due decenni, però, si è registrato un mutamento delle scelte strategiche dell’impresa e del rapporto tra questa e il consumatore, divenuto più razionale, consapevole dei propri diritti e sempre più attento alle proprie scelte di acquisto e che, quindi, non può essere più affrontato con i tradizionali approcci al mercato.
 
L’attuale strategia commerciale, infatti, è totalmente differente. Le imprese hanno compreso che per raggiungere realmente un risultato proficuo devono puntare su quello che rappresenta il fattore fondamentale del successo di un’attività economica e quindi della sopravvivenza dell’impresa: il cliente. L’analisi del comportamento d’acquisto, con l’obiettivo di istaurare con la clientela una relazione stabile e duratura, è diventato uno degli aspetti centrali delle strategie di marketing di ogni azienda che voglia ritenersi competitiva sul mercato.

La soddisfazione del cliente, ossia la customer satisfaction, è un presupposto indispensabile per la redditività aziendale, che si ottiene quando il cliente valuta positivamente la qualità del bene o servizio fruito, ossia la qualità percepita si dimostra superiore alle sue aspettative.
E’ la qualità del bene o servizio ad essere il fondamento della customer satisfaction, dove per qualità s’intende una qualità totale, data dalla somma di qualità tecnica, ossia la rispondenza del bene/servizio ad una serie di standard prestabiliti, e di qualità funzionale, cioè la capacità del bene/servizio di soddisfare il cliente. Di conseguenza, sono importanti sia le caratteristiche tecniche del bene/servizio di cui si usufruisce sia come questo viene erogato dall’azienda. L’importanza del servizio post vendita, chiave della fidelizzazione del cliente e parte della reputazione aziendale, è ancora invece troppo stesso trascurata.

L’obiettivo di qualunque impresa deve essere quello di soddisfare le aspettative della clientela, riducendo fino ad eliminare il gap tra la qualità attesa e quella percepita, considerando il cliente il fulcro della sua attività, cercando di studiarne le azioni e reazioni, di capire quello che realmente desidera, le sue aspettative e i suoi bisogni: un’attenzione troppo spesso surrogata da accurate campagne pubblicitarie, tese a veicolare più la desiderabilità sociale del prodotto e del marchio (associato a personaggi e situazioni affascinanti e ambiti) che la reale qualità.

Le sfide del mercato globale e gli elementi di competitività

In un mercato globalizzato, in cui è avvenuta la rimozione degli ostacoli territoriali e la creazione di nuovi canali per la distribuzione di prodotti e servizi, le imprese devono affrontare un ambiente sempre più competitivo.

Per concorrere con successo, nel rispetto delle regole di un mercato sano ed aperto, realmente liberalizzato anche nei settori di ex-monopolio oggi privatizzati, è indispensabile per le aziende, da un lato, investire costantemente in innovazione e sviluppo, dall’altro, come già precedentemente accennato, concentrarsi sempre di più sulle esigenze dei cittadini e dei consumatori, che non sono più soggetti passivi del mercato, ma individui consapevoli e sensibili, capaci con le loro scelte di influenzare in maniera determinante le strategie aziendali. Ai già citati elementi del rapporto qualità-prezzo, si aggiungono oggi i fattori, intimamente legati alla reputazione aziendale, di cosiddetta responsabilità sociale ed ambientale.

Il Mercato Interno. Con il termine “mercato interno” dell’Unione europea si intende un Mercato Unico a libera circolazione delle merci, servizi, capitali e persone, nel quale i cittadini europei possono liberamente vivere, studiare, lavorare o fare affari e le imprese hanno l'opportunità di accedere ad un maggiore quantità di scambi. Ciò nella certezza che solo una reale integrazione economica può dare all’Europa un ruolo centrale nell’economia mondiale ed essere di stimolo per lo sviluppo anche della occupazione. L’UE intende realizzare tale obiettivo anche attraverso l’emanazione di misure legislative atte a rimuovere le restrizioni al mercato interno. Furono così poste le basi della creazione del Mercato Unico Europeo, il completamento è un processo lungo, complesso e tuttora in atto.

Il Rapporto al Presidente della Commissione Europea M. Barroso del Prof. Mario Monti su 'Una nuova strategia per il Mercato Unico' del 9 Maggio 2010- c.d. Rapporto Monti. ]

Si tratta certamente di una delle conquiste più importanti realizzate dall’Unione Europea e, dalla sua istituzione, il mercato unico si è aperto sempre più alla concorrenza, creando nuovi posti di lavoro, rendendo i prezzi più accessibili per i consumatori e consentendo ad imprese e cittadini di beneficiare di un’ampia scelta di prodotti e servizi.
L’attività posta in essere dall’ UE ha come priorità semplificare al massimo le norme che ancora impediscono a tutti i cittadini ed a tutte le imprese di trarre il massimo vantaggio dal mercato unico. 
La prosperità dell’Europa passa, infatti, attraverso quella delle sue imprese che rappresentano uno strumento chiave sia per la crescita che l’occupazione tanto che, la strategia di Lisbona, ha fatto della politica in favore delle imprese e dell’industria una delle priorità dell’Europa. Infatti il Trattato istitutivo del Mercato Unico prevedeva il rispetto della libera concorrenza e l’adeguamento delle leggi e dei parametri nazionali alle indicazioni comunitarie e, dando attuazione all’art. 157 del trattato che istituisce la Comunità europea, la politica pone l'obiettivo di creare condizioni ottimali per la competitività, impegnandosi a garantire un ambiente propizio alle iniziative e allo sviluppo delle imprese, alla cooperazione industriale e al miglioramento dello sfruttamento del potenziale industriale delle politiche innovative, di ricerca e di sviluppo tecnologico. Normative di riferimento riguardanti la politica sociale, la protezione dei consumatori e la sostenibilità ambientale, si sono sviluppate in modo coerente e organico per non ostacolare le regole del mercato interno. 
Le libertà di circolazione di beni, persone, servizi e capitali comporta necessariamente: 
• la “non discriminazione”, per cui è vietato commerciare e trattare in modo diverso i prodotti provenienti da altri Stati membri, rispetto a quelli domestici;
• il “mutuo riconoscimento”, secondo cui un prodotto fabbricato ed immesso sul mercato, nel rispetto della normativa comunitaria, deve essere accettato in tutti gli altri paesi dell’Unione;
• la applicazione della “legislazione comunitaria”, da realizzare attraverso un rapido e comune adeguamento delle leggi nazionali alle richieste comunitarie per un omogeneo e funzionale sviluppo del mercato interno.

La responsabilità sociale delle imprese come fattore di sostenibilità e crescita

Un aspetto importante per la competitività dell’impresa è legato allo sviluppo esponenziale di un fenomeno che nel nostro paese si è potuto osservare negli ultimi dieci anni: la svolta verso un agire produttivo responsabile non solo nei confronti dei propri azionisti, ma anche verso tutti gli altri stakeholder, ambiente compreso. Le imprese, alla ricerca di spazi sempre nuovi e più ampi di competitività sul piano del prezzo, della qualità dei prodotti, della gamma dei servizi offerti, della soddisfazione del cliente, hanno cominciato a percepire l’importanza di una serie di soggetti – diversi dagli shareholders - che con loro interagiscono e che spesso richiedono all’azienda di andare oltre i doveri previsti dalla legge e dal mercato. Acquisire o mantenere la fiducia di questi soggetti è per l’azienda vitale.

È sulla chiave reputazionale che si gioca una parte importante del successo di un’impresa ed è per questo che le aziende che decidono di intraprendere un percorso di responsabilità sociale lo devono fare con la cognizione che si tratta di impegni cui gli stakeholders guardano con severa attenzione. Ma cosa significa in concreto per un’impresa agire responsabilmente? Significa operare nel rispetto della legge e andare oltre la legge; garantire i diritti dei dipendenti e attuare politiche di formazione, miglioramento dell’ambiente di lavoro e pari opportunità; dialogare con i clienti e facilitare la risoluzione delle controversie; agire con correttezza nei confronti dei fornitori e sceglierli anche in base alla loro “eticità”; non danneggiare la comunità locale nella quale opera l’impresa e favorirne anzi il miglioramento delle condizioni di vita; significa anche - soprattutto per aziende a forte impatto ambientale – operare nel rispetto delle risorse naturali, dotandosi eventualmente di certificazioni o dichiarazioni ambientali che attestino lo svolgimento di processi produttivi puliti. Significa essere disponibili al dialogo con questi stakeholder, per confrontarsi sulle criticità e lavorare insieme per scioglierle, evitare l’autoreferenzialità, l’opportunismo e la strumentalizzazione, avere il coraggio di “rendere conto” ai propri interlocutori con serietà, accuratezza, trasparenza e autocritica. 
In poche parole, dalla sporadica beneficenza ampiamente pubblicizzata a fini di marketing, si deve passare ad una completa “contabilità sociale” in grado di rendere trasparenti agli stakeholder il comportamento, le politiche e le scelte aziendali su tutti i livelli.

Le risoluzioni alternative delle controversie (ADR).

L'importanza di dialogare con la rappresentanza dei consumatori

Considerato il ruolo fondamentale del cittadino/consumatore con le sue necessità, aspettative e desideri che si riflettono inevitabilmente nelle sue scelte d’acquisto e di conseguenza nelle strategie di marketing, potrebbe rappresentare un fattore in più per le imprese avere la possibilità di uno scambio ed un dialogo diretto con la rappresentanza dei consumatori. Esse rappresentano uno strumento importante di ascolto delle reali esigenze dei consumatori e dei motivi di insoddisfazione. 

Una stretta e costante cooperazione tra consumatori e imprese permette loro di dialogare su un piano di parità, ricercando insieme il difficile equilibrio tra i rispettivi interessi.

Nell’ambito dell’attività negoziale, che mette a confronto costruttivamente queste due categorie, nel tentativo di conciliare la legittima aspirazione al profitto delle imprese con l’altrettanto legittima aspirazione ad una tutela dei consumatori, si è giunti negli anni ad esperienze significative e ad una proficua collaborazione.
Molti degli accordi tra le associazioni dei consumatori e le aziende hanno interessato il problema delle controversie, cercando di offrire percorsi alternativi alla giustizia ordinaria, che risultassero meno onerosi e più celeri per il consumatore e per l’impresa allo stesso tempo, in particolare la conciliazione.

ECC-Net a sostegno dei consumatori e delle imprese

La rete ECC-Net dei Centri Europei Consumatori è uno strumento a sostegno del consumo nell’ambito del Mercato Interno UE. Essa assicura l'informazione e l'assistenza del consumatore nel diritto e nel consumo transfrontaliero, promuove forme di risoluzione amichevole delle controversie e sostiene meccanismi di composizione "alternativi" rispetto alle ordinarie forme di giustizia, spesso onerose per i problemi di consumo.

Tra le principali attività svolte dall’ECC-Net c’è quella di offrire consulenza e assistenza individuale ai consumatori nella valutazione dei loro casi e nella presentazione di reclami con un supporto linguistico e tecnico-giuridico, informarli sulle possibilità di risoluzione e fungere da tramite tra consumatore e impresa, per facilitare la comunicazione delle richieste del consumatore e il loro accoglimento da parte dell'impresa stessa.

Il Centro Europeo Consumatori, inoltre, aiuta il consumatore, laddove opportuno, ad accedere ad un organo di risoluzione extragiudiziale e a monitorare la controversia. Una delle priorità del Centro, infatti, è sensibilizzare i cittadini e le imprese ai vantaggi dell'Alternative Dispute Resolution (ADR), la Risoluzione Extragiudiziale delle Controversie, fornendo informazioni dettagliate sugli organi extragiudiziali nazionali, sulle loro modalità di funzionamento, sulle procedure di conciliazione o arbitrato, facilitando la cooperazione con tali organismi, e sui vantaggi che ne derivano per entrambe le parti: costi minori, tempi più brevi, non necessaria assistenza di un avvocato, soluzione "amichevole" e possibilmente in grado di evitare l'interruzione del rapporto tra impresa e cliente.

Infine, a partire dal 2012, la Commissione Europea ha previsto nello stesso Vademecum della Rete ECC-Net che tra gli obiettivi dei Centri Europei Consumatori rientrino forme di collaborazione con le imprese, dirette a prevenire il contenzioso e a migliorare anticipatamente la qualità dei servizi e delle relazioni commerciali in genere.   

Come può aiutarti il sito ECC-Net Italia?

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

life saverIl centro ECC-Net Italia offre CONSIGLI ED ASSISTENZA GRATUTA ED IMPARZIALE lungo i confini europei per le dispute fra consumatori e produttori.

We are part of an EU-wide network of 30 European Consumer Centres (ECC-Net)  who offer consumer help and advice: 

•Advice and information for UK consumers that are having problems with a company based in another European country;

•Intervention in disputes where the consumer and trader are unable to reach a positive outcome.

The UK European Consumer Centre is co-funded by the UK Government's Department for Business, Innovation and Skills (BIS) and the European Commission.

There is a European Consumer Centre in every EU country as well as in Norway and Iceland, so you can get help and advice at home for problems that occurred abroad.

Important Notice 

We are a FREE SERVICE. We usually get involved when consumers have exhausted their own efforts to resolve a dispute directly with the trader. We are often able to get a more positive response from the trader than the consumer will have done alone.

We have counterpart offices in most European countries and are often able to contact the trader, through them.  This avoids the logistical and language difficulties Consumers often face

As we only give advice and assistance we cannot force a trader to give the consumer what they want if, ultimately they refuse to do so. We can however then go on to advise the consumer of any other steps they could take to enforce their consumer rights.

The Department for Business, innovation and Skills has designated the Trading Standards Institute as the host of the UK European Consumer Centre.

The official notification to the European Commission can be found here.  

The UK European Consumer Centre value your feedback, please take our Customer Survey.

Legislazione europea e italiana

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

supporto legge

Il diritto del consumo e i suoi principi di base

Per lungo tempo in Italia, la sola normativa di riferimento per la tutela dei consumatori è stata la legge 30 luglio 1998 n. 281, la storica “legge quadro dei diritti dei consumatori”, considerata a tutti gli effetti il vero e proprio “statuto” dei consumatori. 

Il 23 ottobre 2005 è entrato in vigore il Codice del Consumo, l’atteso testo che raccoglie e riassetta tutta la normativa in materia di diritti dei consumatori, riorganizzando in forma di ordinamento la disciplina dei rapporti intercorrenti tra il soggetto professionale e il consumatore e coordinando la disciplina italiana con quella comunitaria. Il codice del consumo mira dunque a tutelare il consumatore in tutti i processi negoziali e/o contrattuali a cui lo stesso partecipa, sia come singolo che in forma collettiva.

Il nuovo art. 2 del codice del consumo, novellato dall’art.2 del D. Lgs. 23 ottobre 2007, n.221, elenca i diritti fondamentali dei consumatori e degli utenti:

a) alla tutela della salute;

b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi;

c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità;

c-bis) all'esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede,correttezza e lealtà;

d) all'educazione al consumo;

e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;

f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;

g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.

La prima volta in cui, a livello europeo, vennero ufficializzati i diritti fondamentali dei consumatori fu nel 1975 con il Programma preliminare per una politica di protezione e di informazione del consumatore. Più genericamente allora si parlava soltanto di: diritto alla protezione della salute e della sicurezza; diritto alla tutela degli interessi economici; diritto al risarcimento dei danni; diritto all’informazione e all’educazione; diritto alla rappresentanza.

E’ chiaro come l’evoluzione sia stata notevole nel corso degli anni: da una serie di affermazioni importanti ma generiche si è passati ad una delineazione più precisa degli interessi e dei diritti dei consumatori, frutto probabilmente di una maturazione dello stesso consumerismo organizzato e della sua capacità di pressione in primis sui diversi contesti nazionali e, in seconda battuta, su quello comunitario.

Per maggiori informazioni sulla tutela dei consumatori nell’Unione Europea, si consiglia di visitare la pubblicazione fondamentale dove, con linguaggio semplice e immediato, vengono riportati i dieci principi di base per la salvaguardia dei diritti dei consumatori.

Informazioni approfondite sono invece disponibili nel sito www.consumerclassroom.eu, progetto di educazione al consumo online a cui partecipano tutti e 28 gli Stati membri dell'Unione.

Consumare in Europa

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva

Il mercato Unico come opportunità per i consumatori

euro moneyDal 1993 è entrato in vigore il mercato unico europeo. L’idea avanzata quasi un decennio prima da Jacques Delors - e precisata già allora in un libro bianco sorprendente per lucidità e portata innovativa - dal 1° gennaio 1993 ha trovato finalmente compimento, perlomeno nelle sue linee essenziali.


La necessità di armonizzare le singole economie e l’idea di realizzare un’unione monetaria da allora è diventata pertanto una realtà concreta.

Una dopo l’altra sono crollate le frontiere fisiche, doganali e amministrative : un grande passo avanti è stato compiuto, anche se ciò non significa aver completato questo percorso: purtroppo permangono ancora settori particolarmente importanti che non sono stati armonizzati e soggetti a legislazione comunitaria.

Un anno dopo l’avvento dell’euro, l’Europa ha dunque ampliato i propri orizzonti, offendo una serie di nuove opportunità a coloro che vi abitano e che in Europa risiedono in qualità di cittadini e consumatori. Oggi 28 Paesi Membri significa un mercato interno di quasi 500 milioni di consumatori, che ha buone prospettive di crescita e di sviluppo.

Mercato unico significa infatti prima di tutto maggiore libertà, che è in primo luogo libertà di circolazione di merci, servizi, persone e capitali: grazie all’accordo di Schengen sono state abolite la maggior parte delle frontiere interne all’UE e rafforzati i controlli a quelle esterne, per favorire la libertà di movimento dei cittadini. Questo tuttavia non significa avere eliminato tutti gli ostacoli per chi voglia risiedere in un altro paese o intraprendere alcuni tipi di attività: il riconoscimento dei titoli accademici e professionali non può infatti dirsi omogeneo in tutti i paesi dell’Unione, solo per fare un esempio.

Mercato Unico è anche libertà di acquistare, perché è ora possibile fare acquisti in un altro paese, risparmiando magari sui prezzi senza dover pagare dazi doganali. L’avvento della moneta unica peraltro ha molto agevolato gli scambi economici dal momento che consente un confronto più rapido dei prezzi, evita il cambio della valuta e il pagamento delle relative commissioni.

La concorrenza creata dal mercato unico ha inoltre migliorato la concorrenza e con essa la qualità, ampliato la scelta e favorito una sensibile diminuzione dei prezzi.

I Paesi dell’Unione Europea sono stati incoraggiati a liberalizzare i mercati monopolistici, come quelli delle telecomunicazioni, dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua.

Un po’ diversa la situazione del mercato dei servizi. In particolare quelli finanziari e dei trasporti si sono aperti più lentamente rispetto a quello delle merci, permanendo ancora mercati nazionali per i trasporti ferroviari ed aerei.

La creazione di una polizia senza frontiere e l’ampliamento della cooperazione in campo giuridico rappresentano i principali provvedimenti assunti per far fronte al rischio che la criminalità tragga giovamento dalla realizzazione del mercato interno

Insomma, tanti passi restano ancora da compiere per completare questa sfida, ma molti e significativi sono quelli già fatti.

Vi invitiamo a leggere le interessanti pagine dedicate all’”Europa in dodici lezioni” , gratuitamente scaricabili dal portale comunitario.

Centro ECC-Net Italia

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
Il Centro ECC-Net Italia, nella sua struttura attuale, è operativo dal 2005. Dispone di due sedi, una centrale a Roma ed una transfrontaliera a Bolzano. E' gestito dalle Associazioni di consumatori Adiconsum e CTCU.

LE ATTIVITA' DEL CENTRO:

 


INFORMAZIONE

Il Centro Europeo Consumatori diffonde informazioni sulla legislazione a tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla disciplina comunitaria, alla sua applicazione a livello nazionale e al consumo transfrontaliero in ambito UE. Risponde, inoltre, a tutte le richieste individuali di informazioni e chiarimenti da parte dei consumatori.

Uno dei principali obiettivi del Centro è quello di mettere i consumatori nella condizione di acquistare, nell’ambito del Mercato Interno, con serenità, fiducia e piena consapevolezza dei propri diritti e doveri.

Il Centro Europeo Consumatori ti aiuta a conoscere i tuoi diritti ed a farli rispettare. 


Schermata 2016 11 24 alle 15.03.29

 

ASSISTENZA IN CASO DI RECLAMO

Il Centro Europeo Consumatori offre consulenza ed assistenza individuale ai consumatori nella valutazione dei loro casi e nella presentazione di reclami, informandoli sulle possibilità di risoluzione della problematica.

In collaborazione con il CEC dello Stato membro in cui è sito il professionista, il Centro Europeo Consumatori funge da tramite tra consumatore e impresa, per facilita­re la comunicazione delle richieste del consumatore e il loro accoglimento da parte dell’impresa stessa.

Il Centro Europeo Consumatori si attiva affinché le fondate pretese dei consumatori trovino adeguato supporto linguistico, tecnico-giuridico e di mediazione presso l’impresa, tramite il contatto qualificato di esperti del consumo che “istruiscono” il reclamo e lo presentano appropriatamente, seguendone gli sviluppi per conto del consumatore.

Il Centro Europeo Consumatori dialoga con l’impresa per esporre le tue ragioni e veder accolto il tuo reclamo.


 

ASSISTENZA IN CASO DI CONTROVERSIE

Il Centro Europeo Consumatori aiuta il consumato­re, laddove opportuno, ad accedere ad un organo di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Attraverso la conciliazione, la maggior parte dei contrasti fra consumatori ed imprese possono essere efficacemente risolti, con tempi e costi contenuti.
 
Il Centro Europeo Consumatori si attiva per facilitare l’uso di questo importante strumento a livello transfrontaliero; ti sostiene nel contenzioso transfrontaliero impegnandosi per indirizzarlo verso una soluzione extragiudiziale.
 

ADR controversie

SVILUPPO DELL’ADR

L’Alternative Dispute Resolution (o risoluzione extragiu­diziale delle controversie) è ancora poco conosciuta ed utilizzata, ma presenta grandi vantaggi per il contenzioso dei consumatori. L’impegno del Centro Europeo Consuma­tori è quello di fornire informazioni dettagliate sugli organi extragiudiziali nazionali, sulle loro modalità di funzionamento nonché sulle procedure di conciliazione o arbitrato, facili­tando la cooperazione con tali organismi. Un’intensa attività di sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese ai vantaggi dell’ADR costituisce una delle priorità del Centro.

Il Centro Europeo Consumatori promuove la diffusione del ricorso alla soluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo in ambito europeo.

 

 

 

 

euromap


 

MONITORAGGIO E COOPERAZI0NE NELL’AMBITO DELLA RETE ECC-NET

Le problematiche che insorgono in materia di consumo a livello euro­peo vengono costantemente monitorate ed indagate dalla rete dei Centri Europei Consumatori, con statistiche ed approfondimenti. Le attività di raccolta ed analisi delle informazioni relative alla casistica dei reclami e del contenzioso supportano la prevenzione, la programmazione politica e l’intervento legislativo o repressivo da parte delle istituzioni europee e nazionali. Ciò comporta lo sviluppo di una collaborazio­ne efficace nell’ambito della rete, rafforzando le azioni a tutela dei consumatori.
 
Il Centro Europeo Consumatori lavora a stretto contatto con la Commissione Europea, le istituzioni nazionali a difesa dei consumatori e gli altri Centri Europei della rete ECC-Net per migliorare la tutela dei consumatori nel Mercato Unico Europeo.