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La Sig.ra Franchi ed il trasporto di un bene

Trovandosi in vacanza in Svezia, e dovendo ristrutturare il suo appartamento a Roma, la Sig.ra Franchi ha acquistato presso un rinomato negozio di Stoccolma una lampada in vetroceramica, al prezzo di € 360,00.   

Anteriormente all’acquisto la consumatrice aveva espresso alcune perplessità relative alla possibilità di trasportare la lampada con sé in Italia ma un addetto alle vendite presso il negozio la aveva rassicurata dicendole che, con un’ulteriore spesa di € 50,00, la stessa sarebbe stata idoneamente imballata e recapitata presso il suo domicilio.  La consumatrice ha accettato tale offerta ed ha provveduto a versare l’ulteriore somma richiestale.

Tuttavia, al momento della consegna presso il domicilio della consumatrice, la lampada risultava essere stata gravemente danneggiata: graffi, segni di usura e spaccature in diversi punti erano segni di un’evidente trascuratezza e negligenza nelle operazioni di imballaggio.

La consumatrice ha provato ripetutamente a contattare la società denunciando l’accaduto e richiedendo che le venisse inviata una nuova lampada, che presentasse le qualità e caratteristiche richieste all’atto di acquisto e che pertanto venisse garantita la conformità del bene acquistato al contratto di vendita stipulato presso il vostro negozio. Ciononostante, il rivenditore ha negato ogni responsabilità riguardo al danneggiamento del bene durante le operazioni di trasporto dello stesso e solo dopo ripetute insistenze della consumatrice, ha sì offerto un rimborso, ma solo pari al 50% del prezzo originariamente pagato per un bene che, nelle condizioni in cui era stato recapitato, risultava di fatto inutilizzabile.

A tal punto, amareggiata e risentita, la Sig.ra Franchi si è rivolta al nostro sportello, sperando in tal modo di riuscire a veder riconosciuti i suoi diritti e poter finalmente arredare la sua casa con la lampada tanto desiderata.

 

Soluzione del caso

Ai sensi della vigente normativa nazionale e comunitaria in tema di garanzia dei prodotti (Codice del Consumo), il consumatore ha diritto a ricevere un bene conforme al contratto, ovvero ai requisiti ed alle qualità tecniche che il venditore ha promesso. In caso di difformità delle caratteristiche e prestazioni rispetto alle informazioni ricevute, in caso di difetto di funzionamento o guasto del bene, si ha diritto alla riparazione, sostituzione e qualora ciò sia impossibile anche alla restituzione del prezzo pagato.

Inoltre, in caso di mancata consegna per smarrimento del collo o danneggiamento dello stesso durante il trasporto, il consumatore ha diritto alla riconsegna del prodotto acquistato o alla restituzione della somma pagata. Infatti, il venditore risponde anche di questi eventi nei confronti del consumatore, posto che il consumatore non è parte del rapporto contrattuale di trasporto e quindi non avrebbe titolo al risarcimento del danno nei confronti del vettore.

Il Centro Europeo Consumatori ha quindi provveduto ad inviare una nuova lettera di reclamo al venditore, successivamente contattandolo anche telefonicamente per richiedere l’osservanza della normativa comunitaria in vigore.

Dopo ripetuti solleciti da parte nostra, il professionista ha accettato di reinviare a sue spese  alla consumatrice una nuova lampada, scusandosi per il disservizio causato.  

 

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