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Trasporto via mare - ECC-Net Italia

Diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne

 

I diritti dei passeggeri che usufruiscono di un servizio di trasporto effettuato via mare e per vie navigabili interne sono stati recentemente disciplinati dal Regolamento UE n. 1177/2010.

L’atto normativo tratta la non discriminazione fra i passeggeri riguardo alle condizioni di trasporto offerte dai vettori, la non discriminazione e l’assistenza nei confronti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta, i diritti dei passeggeri in caso di cancellazione o ritardo, le informazioni minime da fornire ai passeggeri, il trattamento dei reclami e le regole generali per garantire l’applicazione del regolamento.

Si applica ai passeggeri che viaggiano con servizi di trasporto commerciale di passeggeri via mare o per vie navigabili interne, effettuati secondo un orario pubblicato, il cui porto d'imbarco o il porto di sbarco sia all’interno dell’Unione europea (UE), nonché in crociere il cui porto d’imbarco sia nell’UE. Non si applica ai passeggeri che viaggiano:

·  su navi autorizzate a trasportare fino a 12 passeggeri;

·  su navi il cui equipaggio sia composto da meno di tre persone o laddove la distanza del servizio sia inferiore a 500 metri;

·  su escursioni e visite turistiche;

·  su navi senza mezzi di propulsione meccanica nonché su navi storiche, autorizzate a trasportare fino a 36 passeggeri.

Diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta

Un vettore, un agente di viaggio e un operatore turistico non può rifiutarsi di accettare una prenotazione, emettere un biglietto o imbarcare una persona unicamente per motivi di disabilità o mobilità ridotta. Inoltre non può offrire il biglietto imponendo un supplemento. È tuttavia possibile rifiutare prenotazioni e biglietti a persone con disabilità o a mobilità ridotta al fine di rispettare gli obblighi applicabili in materia di sicurezza e qualora la progettazione della nave da passeggeri o dell’infrastruttura del porto renda impossibile l’imbarco, lo sbarco o il trasporto delle persone con disabilità in condizioni di sicurezza. Nel suddetto caso di rifiuto, i vettori, gli agenti di viaggio e gli operatori turistici devono compiere tutti gli sforzi ragionevoli per individuare un mezzo di trasporto alternativo per la persona interessata.

Diritti in caso di interruzione del viaggio

In caso di cancellazione o ritardo alla partenza di un servizio passeggeri, il vettore deve informare i passeggeri della situazione quanto prima e comunque non oltre 30 minuti dopo l’orario di partenza previsto. In tal caso, i vettori devono anche informare i passeggeri dell’orario di partenza e dell’orario di arrivo previsti non appena tale informazione sarà disponibile. Se la partenza subisce una cancellazione o un ritardo di oltre 90 minuti, ai passeggeri devono essere offerti gratuitamente spuntini, pasti o bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa. Qualora sia necessario un pernottamento, il vettore deve, ove possibile, offrire gratuitamente la sistemazione per i passeggeri. Il vettore può limitare il costo complessivo della sistemazione a 80 EUR a notte per passeggero, per un massimo di tre notti.

Se la partenza subisce una cancellazione o un ritardo di oltre 90 minuti, ai passeggeri deve essere offerta immediatamente la scelta tra il trasporto alternativo verso la destinazione finale non appena possibile e senza alcun supplemento, oppure il rimborso del prezzo del biglietto e, ove opportuno, il ritorno gratuito al primo punto di partenza.

I passeggeri possono anche chiedere al vettore una compensazione economica, in aggiunta al trasporto, in caso di ritardo all’arrivo alla destinazione finale. Il livello minimo di compensazione economica è pari al 25 % del prezzo del biglietto per un ritardo di almeno:

·  un’ora in un servizio regolare fino a quattro ore;

·  due ore in un servizio regolare di durata compresa tra quattro e otto ore;

·  tre ore in un servizio regolare di durata compresa tra otto e ventiquattro ore;

·  sei ore in un servizio regolare superiore a ventiquattro ore.

Se il ritardo supera il doppio del tempo sopra indicato, la compensazione economica è pari al 50 % del prezzo del biglietto. La compensazione economica sarà effettuata mediante buoni o in denaro su richiesta del passeggero, entro un mese dalla presentazione della relativa richiesta. Tale compensazione economica non può essere soggetta a detrazioni per i costi legati alla transazione finanziaria, quali tasse, spese telefoniche o valori bollati.

I vettori non sono tenuti a fornire ai passeggeri il pernottamento e la compensazione economica se la cancellazione o il ritardo siano stati determinati da condizioni meteorologiche che mettono a rischio il funzionamento sicuro della nave.

I vettori e gli operatori dei terminali devono istituire o disporre di un meccanismo accessibile per il trattamento dei reclami in ordine ai diritti e agli obblighi previsti nel presente regolamento. I passeggeri devono presentare il reclamo entro due mesi dalla data in cui è stato prestato o avrebbe dovuto essere prestato il servizio di trasporto. Entro un mese dal ricevimento dal reclamo, il vettore o l’operatore del terminale notifica al passeggero che il reclamo è stato accolto, respinto o è ancora in esame. La risposta definitiva deve essere fornita entro due mesi dal ricevimento del reclamo.

Ogni paese UE deve costituire un organismo nazionale indipendente con il compito di applicare il regolamento e, se opportuno, comminare sanzioni.

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