Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

Servizi di telefonia all’estero - Il roaming internazionale

 

Il Roaming, nazionale ed internazionale, è quel processo che permette all’utente di utilizzare una rete mobile di un operatore di telefoni cellulari alternativo a quello con cui è legato da contratto. Ciò può accadere quando ci si trova all’estero e il proprio operatore telefonico non ha una rete di sua proprietà, oppure quando ci si trova nel paese di origine dell’operatore telefonico ma quest’ultimo non ha una copertura totale del territorio nazionale. Attraverso il roaming, quindi, l’operatore consente all’utente la possibilità di utilizzare il servizio di telefonia mobile in tutta la nazione e anche fuori dal proprio Paese.
Il servizio Roaming è possibile in quanto gli operatori di rete mobile stipulano fra di loro accordi per permettere all’utente di passare su una rete alternativa, quando non vi è copertura del gestore di appartenenza. Quindi tutti i possessori di cellulare, GSM o UMTS, possono utilizzare il proprio apparecchio per fare e ricevere telefonate, inviare e ricevere SMS, MMS e per gli altri sevizi di telefonia mobile.

I mercati delle telecomunicazioni sono disciplinati da quadri normativi e giuridici, a livello nazionale e comunitario, il cui obiettivo è favorire la concorrenza e garantire la qualità ai consumatori, assicurando prezzi competitivi e trasparenti.

E’ bene sapere che, anche recandosi all’estero, il rapporto contrattuale resta sempre con il gestore della SIM: è infatti il proprio gestore che vende il traffico e si rapporta, eventualmente, con l’altro gestore. Questo significa che il gestore del paese dove vi trovate invia la fattura non direttamente a voi bensì al vostro operatore (sulla base di tariffe negoziate in precedenza) che, poi, a sua volta vi addebiterà i costi del servizio. Questo doppio passaggio comporta inevitabilmente un supplemento di costi rispetto a quello originario della telefonata effettuata all’estero, pertanto, la somma che può esservi richiesta dal vostro operatore, potrebbe essere più elevata rispetto a quella effettivamente pagata (dal vostro operatore) al gestore del paese dove la telefonata è stata fatta.

Qualsiasi reclamo va comunque presentato al proprio gestore, anche relativamente agli eventuali addebiti impropri e tutti i gestori della UE sono obbligati a garantire comunque l’accesso all’ADR per la soluzione delle eventuali controversie.

Prima di partire bisogna sempre accertarsi che il proprio telefono cellulare sia abilitato al roaming internazionale ma informarsi anche sulle tariffe in vigore, considerando infatti che la copertura e i costi variano a seconda dell’operatore utilizzato. In mancanza di un’informazione preventiva non c’è da allarmarsi, in quanto gli operatori sono obbligati a fornire, mediante SMS e gratuitamente ai loro clienti, informazioni specifiche sulle tariffe di roaming dello Stato in cui l’utente si trova in quel momento. 
Il costo del servizio Roaming all’estero è più elevato se rapportato al costo del traffico nazionale. Al fine di limitare la spesa, è conveniente utilizzare il telefono fisso per le chiamate verso l’Italia ed il cellulare solo e prevalentemente per l’invio di SMS, il cui costo dall’estero risulta oramai paradossalmente inferiore di quello per un SMS nazionale.

Per i viaggi all’interno dell’Unione Europea, è bene sapere dell’esistenza dell’Eurotariffa, cioè il piano  di tariffazione del roaming internazionale valido per tutti gli operatori di telefonia mobile all’interno dei confini comunitari. L’Unione Europea garantisce così agli utenti delle reti pubbliche di comunicazione mobile di non pagare prezzi eccessivi quando viaggiano all’interno dell’UE, rispetto alle tariffe pagate entro i confini nazionali, quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono SMS/MMS e utilizzano servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto.

La normativa di riferimento è il Regolamento (CE) N. 717/2007 del Parlamento Europeo, così come modificato dal Regolamento (CE) N. 544/2009. Attualmente le normative in vigore impongono un limite di prezzo massimo che gli operatori posso addebitare all’utente per il singolo servizio. Tali tariffe saranno valide fino al luglio 2014, quando subiranno un ulteriore abbassamento.

Eurotariffa massima applicabile al minuto (IVA esclusa)

Chiamate uscenti verso numeri di operatori comunitari ed EFTA: 24 centesimi

Chiamate entranti da qualsiasi provenienza: 7 centesimi 

SMS verso numerazioni comunitarie ed EEA: 8 centesimi

Traffico dati (per MB scaricato): 45 centesimi

Da notare che al momento i limiti di prezzo si applicano all’utente finale  solo per le chiamate vocali e gli SMS, mentre la navigazione internet ha prezzi vincolanti solo per il traffico tra operatori. Ciononostante, dal luglio 2010, per evitare tariffazioni eccessive nell’utilizzo di internet dal cellulare, è stato introdotto un meccanismo di blocco che limita la spesa mensile a 50 euro (IVA esclusa), o ad un’altra soglia, laddove sia l’utente a sceglierla.

ATTENZIONE: è bene ricordare che i limiti imposti dall’Eurotariffa valgono solamente all’interno dei 27 Stati Membri dell’Unione Europea, per tutto il resto del mondo si applicano le tariffe stabilite dai singoli operatori.

×
×