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Il commercio elettronico

 

Oggi più che mai è certamente essenziale poter scegliere consapevolmente quali beni e servizi acquistare ma, altrettanto essenziale, è farlo cogliendo le tantissime possibilità – non ultimo in termini di risparmio – che offre il mercato interno, magari anche navigando in internet e cogliendo al volo le promozioni fatte da imprese, anche con sede non in Italia, ormai  sempre più vicine grazie ad un semplice “click” del computer. 

Infatti, l’acquisto transfrontaliero è non soltanto ogni giorno più facile, ma anche “garantito”, a condizione che si conoscano le norme che disciplinano e regolamentano il settore, che si osservino poche e precise regole comportamentali e che si seguano fondamentali cautele che dovrebbero essere tenute sempre a mente prima di effettuare qualsiasi acquisto, qualunque sia la modalità con cui viene realizzato. Scegliere e decidere di comperare un prodotto o un servizio è infatti operazione che non dovrebbe mai farsi con leggerezza ma che, al contrario, dovrebbe essere sempre ponderata, impiegando la dovuta attenzione e valutandone pro e contro, primi fra tutti quelli economici.

Troppo spesso invece si acquistano una serie di beni, sull’onda dell’emotività, salvo poi accorgersi che, in realtà, non sono davvero utili o, magari, che non servivano affatto. Tutto ciò può avvenire a maggior ragione quando si compra a distanza, magari navigando in internet dove le offerte pubblicitarie sono particolarmente accattivanti, i prezzi sembrano imbattibili e le occasioni imperdibili…ma alla fine è davvero così?

Confidiamo quindi di offrire una serie di consigli a quanti hanno deciso o decideranno di approfittare delle effettive occasioni e possibilità di risparmio offerte dagli acquisti a distanza, al fine di farlo in maniera sempre più consapevole e sicura, coniugando al risparmio la piena soddisfazione dell’acquisto fatto e, soprattutto, tenendo sempre a mente che navigare ed acquistare in internet non è un gioco ma una vera e propria modalità di conclusione di un contratto, con conseguenti ben precisi diritti e doveri.

Soltanto tenendo tutto ciò bene a mente si potrà stare tranquilli che l’acquisto fatto e l’arrivo del pacco regaleranno davvero un sorriso di piena soddisfazione.     

Cosa si intende per contratto a distanza?

La definizione è contenuta nel D.Lgs. 206 / 2005 (c.d. Codice del consumo), precisamente nell’art. 50:

si tratta di un contratto tra un professionista e un consumatore, che può avere ad oggetto beni o servizi - stipulato nell’ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal professionista – per il quale vengono impiegati esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso. Questa modalità, in sostanza, consente di acquistare beni e servizi senza necessità di uscire, ad esempio concludendo la transazione tramite internet comodamente da casa.

Per tecnica di comunicazione a distanza si intende: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore, possa essere utilizzato per la conclusione del contratto tra le parti.

Sono, tuttavia, esclusi dall’applicazione della normativa del codice del consumo i contratti a distanza:

a) relativi ai servizi finanziari;

b) conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati;

c) conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici;

d) relativi alla costruzione e alla vendita o ad altri diritti relativi a beni immobili, con esclusione della locazione;

e) conclusi in occasione di una vendita all’asta.

Le informazioni ai consumatori

A cosa è importante fare particolare attenzione quando si parla di informazione che dev’essere fornita ai consumatori?

E’ bene sapere che prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:

a) identità del professionista e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l’indirizzo del professionista;

b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;

c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse e le imposte;

d) spese di consegna;

e) modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;

f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso, prevista, quest’ultima, dall’articolo 55, comma 2 del codice del consumo, nei seguenti casi:

- contratti di fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;

- contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando all’atto della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito;

nonché, salvo diverso accordo tra le parti:

- fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con l’accordo del consumatore, prima della scadenza del termine previsto per il diritto di recesso;

- fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare;

- fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;

- fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;

- fornitura di giornali, periodici e riviste;

- servizi di scommesse e lotterie.

g) modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;

h) costo dell’utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza;

i) durata della validità dell’offerta e del prezzo;

l) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica.

Queste informazioni devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile, utilizzando ogni mezzo adeguato rispetto alla tecnica di comunicazione a distanza impiegata, nel rispetto dei principi di buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, al fine di garantire le esigenze di protezione anche delle categorie di consumatori particolarmente vulnerabili.

Il codice del consumo prevede però anche un ulteriore tutela per i consumatori. Infatti le informazioni non soltanto devono essere fornite nel dettaglio comesopra riportato, ma il consumatore deve riceverne conferma per iscritto o a sua scelta su altro supporto duraturo a sua disposizione ed a lui accessibile, prima od al momento della esecuzione del contratto.

Allo stesso modo devono comunque essere fornite al consumatore anche le seguenti informazioni:

a) informazione sulle condizioni e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso;

b) indirizzo geografico della sede del professionista a cui il consumatore può presentare reclami;

c) informazioni sui servizi di assistenza e sulle garanzie commerciali esistenti;

d) condizioni di recesso dal contratto in caso di durata indeterminata o superiore ad un anno.

Con eccezione per i servizi la cui esecuzione è effettuata mediante una tecnica di comunicazione a distanza, qualora siano forniti in un’unica soluzione e siano fatturati dall’operatore della tecnica di comunicazione. In tale caso il consumatore deve, però, poter disporre dell’indirizzo geografico della sede del professionista cui poter presentare reclami.

Esecuzione del contratto

Se non vi è diverso accordo tra le parti, il professionista deve eseguire l’ordinazione entro trenta giorni a decorrere dal giorno successivo a quello in cui il consumatore ha trasmesso l’ordinazione al professionista.

In caso di mancata esecuzione dell’ordinazione da parte del professionista, dovuta alla indisponibilità anche temporanea del bene o del servizio richiesto, il professionista, entro il termine di 30 giorni, informa il consumatore e provvede al rimborso delle somme eventualmente già corrisposte per il pagamento della fornitura. Salvo consenso espresso dal consumatore prima o al momento della conclusione del contratto, il professionista non può adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di valore e qualità equivalenti o superiori.

Quando la merce viene consegnata, è opportuno verificarne l’integrità, il funzionamento e la corrispondenza delle caratteristiche e del modello consegnato rispettoa quello acquistato ed anche a quelle descritte nell’offerta e nella pubblicità. In caso vi siano difformità, è necessario segnalarlo subito inviando un reclamo formale per iscritto al venditore.

Se poi la merce risulta danneggiata già al momento della consegna, il problema può essere segnalato direttamente al corriere, rifiutandosi di ritirarlo e chiedendo il contestuale rinvio al mittente, oppure è possibile chiedere al corriere di segnare sulla bolletta della consegna i danni visibili sul pacco ed eventualmente sul prodotto. Può poi essere utile, in ipotesi di contestazioni future, fare alcune fotografie della merce consegnata e dell’involucro e imballaggio che la contiene. 
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