Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.

ECC logo IT

ADR e soluzioni del contenzioso - ECC NET ITALIA

IL CONTESTO EUROPEO

Il dibattito sull'Alternative Dispute Resolution è giunto in Europa sulla scia dell'esperienza americana. Nel corso del tempo, l'interesse Comunitario per l'ADR è cresciuto nel solco della tendenza generale della politica comunitaria all'incentivazione degli strumenti di soft law: fra questi, in particolare, i codici di condotta, di cui la UE ha iniziato da tempo a promuovere la diffusione.  Nell'ottica comunitaria, la materia consumeristica ben si presta ad incentivare il ricorso all'ADR, poiché diversi sono i benefici per i consumatori. In primo luogo i costi ed i tempi ridotti della lite nonché, in una prospettiva che guarda allo sviluppo del mercato interno, la possibilità di superare le difficoltà di accesso alla giustizia nei rapporti transfrontalieri, dovute alla mancanza di conoscenza o all'incertezza circa la giurisdizione ed il diritto applicabile.

Prima dell’adozione, nel 2013, della Direttiva sull’ADR per i consumatori (Direttiva 2013/11/UE) e del Regolamento sull’ODR per i consumatori (Regolamento (UE) n. 524/2013), la Commissione europea aveva pubblicato la raccomandazione 98/257/CE nel 1998 e la raccomandazione 2001/310/CE nel 2001. Entrambe le raccomandazioni stabilivano determinati requisiti, quali l’indipendenza, la trasparenza, la legalità, l’efficacia e la rappresentanza che gli organismi di risoluzione alternativa delle controversie dovevano possedere.

Seguiva una profonda revisione delle politiche europee in tema di ADR, che attraverso studi, documenti programmatici e consultazioni (per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/consumers/solving_consumer_disputes/non-judicial_redress/calendar/index_en.htm) giungeva alla adozione di un nuovo quadro giuridico che, attraverso regole uniformi, mira a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, i quali possono attivare, su base volontaria, procedimenti stragiudiziali - gestiti da organismi ADR qualificati - per risolvere eventuali controversie sorte dalla sottoscrizione di contratti di vendita di beni o servizi.

×
×