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Acquisto di auto nell'Unione Europea

Auto usate

 

Auto usate  

Le osservazioni relative all'acquisto di auto nuove sono valide anche per l'acquisto di auto usate. 

Per quanto riguarda l’immatricolazione dell’auto usata comprata all’estero, l'iter è pressoché identico a quello dell'auto nuova e anche di un’auto acquistata in Italia, salvo alcuni dettagli, che variano in base al paese di provenienza.

Mentre per i veicoli nuovi alla prima immatricolazione sarà necessario fornire il Certificato di Omologazione Comunitaria (COC) e i documenti attestanti il versamento dell’IVA, per un veicolo usato basteranno i documenti di circolazione e/o un certificato di radiazione dall’ufficio di immatricolazione del paese di provenienza.

Per iscrivere l’auto al Pubblico Registro automobilistico (PRA) è necessario provvedere all’autenticazione del contratto di acquisto quale documento attestante il passaggio di proprietà.

Dal 2008 il PRA ha introdotto una semplificazione delle procedure di immatricolazione, che fa cadere l’obbligo di redigere un’autenticazione notarile dell’atto d’acquisto: bastano infatti la fattura d’acquisto e un modulo compilato e sottoscritto dall’acquirente chiamato Istanza dell’acquirente.

IVA

Il prezzo di un’auto nuova acquistata all’estero non include l’IVA. Il suo ammontare e il luogo di versamento dell’imposta dipendono dall’età del veicolo e dai km percorsi.

In caso di veicoli nuovi l’IVA deve essere versata nel paese importatore; per i veicoli usati invece l’IVA è già inclusa nel prezzo di acquisto, quindi non è più da pagare.

Si considerano nuove le auto che abbiano percorso meno di 6000 km oppure quelle immatricolate da meno di 6 mesi.

Esercizio della garanzia

Come per un’auto acquistata in Italia può capitare di doversi rivolgere per delle riparazioni in garanzia presso un’officina autorizzata.

Con il Regolamento 1400/2002 l’UE ha infatti provveduto a disporre l’obbligo per le officine autorizzate di procedere alla riparazione di veicoli acquistati all’interno dello spazio economico europeo e in Svizzera, applicando le condizioni offerte dai produttori in termini di garanzia commerciale.

Nessuna officina autorizzata potrà dunque rifiutarsi di intervenire sul vostro veicolo perché acquistato all’estero.

Da notare però che il Regolamento non riguarda i diritti del consumatore sanciti dalla normativa sulla garanzia legale (direttiva 44/1999) di due anni.

Tali diritti vanno sempre infatti valere nei confronti del venditore, che nel caso di auto importate si trova all’estero; l’applicazione pratica delle garanzia legale può pertanto rivelarsi molto costosa per il consumatore, a causa della distanza.

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