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garanzia e sicurezza prodottiIn fatto di garanzia sui beni di consumo negli ultimi tempi molte cose sono cambiate, anche se non sempre venditori e consumatori ne sono al corrente. Con il recepimento nel nostro paese della Direttiva Europea 1999/44/CE è stato dapprima riformato il nostro Codice Civile negli articoli 1519 bis e seguenti (recepimento avvenuto con decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 24); successivamente l'intera materia è stata riordinata nel D. Lgs. 206 / 2005 (c.d. Codice del Consumo). La nuova disciplina è tesa a garantire un adeguato standard di tutela del consumatore, troppo spesso costretto a pellegrinaggi da un centro assistenza all’altro e troppo spesso vessato con rifiuti o riparazioni a pagamento, quando non con ritardi ingiustificabili nella riparazione. 

Il problema della sicurezza dei prodotti commerciati all’interno dell’Unione Europea, risulta inscindibilmente collegato alle previsioni, nazionali e comunitarie, in tema di responsabilità del produttore per i danni cagionati da prodotto difettoso. Anche tale materia risulta regolata da una pluralità di disposizioni legislative le quali, integrandosi vicendevolmente, vengono a costituire un “corpo unico”, avente come finalità quella di consentire una “tutela preventiva” del consumatore, al fine di prevenire eventuali danni dovuti dalla messa in commercio di prodotti “insicuri”. Tra i più importanti testi normativi in materia, citiamo la direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti ed il decreto n. 172 del 21 maggio 2004, che hanno come scopo di tutelare i Consumatori imponendo a produttori e distributori un generale obbligo di immettere sul mercato e di permettere la libera pratica esclusivamente di prodotti sicuri, rendendo più efficace ed incisivo il sistema interno di controllo, nel rispetto delle competenze regionali, e prevedendo sanzioni di effettiva efficacia dissuasiva.

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