Area tematica

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: L’ANTITRUST AVVIA UN’INDAGINE NEI CONFRONTI DI SAMSUNG E APPLE

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

artificial intelligence

Molti consumatori dopo aver effettuato gli aggiornamenti software proposti dal proprio smartphone Samsung o Apple notavano un rallentamento delle funzioni ed un rapido esaurimento della batteria.

A fronte di tali segnalazioni, riguardanti il funzionamento anomalo dei proprio smartphone, l’Autorità Antitrust ha deciso di avviare un’attività preistruttoria la quale ha portato all’apertura di due procedimenti nei confronti di Samsung e Apple, per possibili pratiche commerciali scorrette.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, i due produttori avrebbero volontariamente utilizzato componenti carenti “per ridurre nel tempo le prestazioni dei propri prodotti e indurre i consumatori ad acquistare nuove versioni degli stessi” inoltre “ sarebbero stati proposti ai clienti aggiornamenti software dei propri telefoni cellulari senza segnalare le possibili conseguenze dello stesso aggiornamento”, come ad esempio la diminuzione delle prestazioni dell’apparecchio, “e senza fornire sufficienti informazioni per mantenere un adeguato livello di prestazioni di tali dispositivi, promossi ed acquistati per le loro specifiche ed elevate caratteristiche tecnologiche

L’utilizzo di parti “carenti” da parte dei produttori prende il nome di “obsolescenza programmata”, un escamotage adottato per costruire prodotti funzionanti per un periodo prefissato, al termine del quale il consumatore viene messo di fronte alla scelta se riparare il bene o acquistarlo nuovo e spesso i costi della riparazione sono tali da rendere la scelta del consumatore obbligata.

Non è un caso che il termine “obsolescenza programmata” sia entrato nel linguaggio comune a seguito dell’ entrata in vigore, in tutti i Paesi dell’Unione europea, delle norme sulla garanzia legale di conformità dei beni di consumo e che garantiscono i prodotti da eventuali difetti per 24 mesi. A partire da quel momento, molti prodotti “casualmente” tendono a presentare difetti proprio al termine del periodo di tutela.

Mentre l’AGCM prosegue la sua indagine affiancata dal Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza e dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche dello stesso corpo, Samsung ha dichiarato che i rallentamenti non derivano da un difetto del software.

Apple, invece, ha deciso di fare ammenda per i disagi causati dalla batteria del dispositivo, proponendone la sostituzione al costo di 29,00 Euro (il prezzo originale è di 89 euro) per tutto il 2018 ed ha anche annunciato che il prossimo aggiornamento per i cellulari permetterà agli utenti di disattivare il sistema per evitare che l’aggiornamento influisca sul ciclo di vita della batteria.

L’obsolescenza programmata nell’UE

Mentre la Francia dispone già di una norma riguardante l’obsolescenza programmata dal 19 agosto 2015, la situazione italiana risulta ancora priva di ogni regolamentazione.