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I trattati UE e i diritti sanciti per i consumatori
L'unione Europea è un raggruppamento di Stati politicamente democratici, che hanno manifestato la propria volontà di partecipare al progetto di integrazione economica e di unificazione politica. L'idea ha avuto origine al termine del secondo conflitto mondiale, quando si cercò di costruire, sulle macerie di un continente devastato, un progetto politico in grado di mantenere la pace e promuovere la crescita economica fra gli stati europei. Dal 1951, un susseguirsi di Trattati ed Accordi ha progressivamente costruito comuni intenti, politiche, strumenti legislativi ed istituzioni. Dal 1993, anno di entrata in vigore del Trattato di Maastricht, la Comunità Economica Europea è divenuta Unione Europea e dal 2002 in 12 Stati Membri si è realizzata completamente l'Unione Monetaria (UEM) con l'avvento dell'Euro.
Oggi l'Unione Europea raggruppa 27 Paesi e conta quasi 492 milioni di cittadini, che sono anche consumatori. Il Mercato Unico ha lo scopo di garantirgli accesso a beni e servizi di qualità, sicuri, trasparenti e competitivi. Le politiche di tutela dei diritti dei consumatori sono fondamentali per l'Unione Europea: ridurre le disuguaglianze, lottare contro le prassi sleali, promuovere la salute e la sicurezza, migliorare il tenore di vita in generale…ma soprattutto aumentare la fiducia. La peculiarità della protezione dei consumatori è di essere trasversale a numerose politiche comunitarie: economica, agricola, energetica, ambientale, trasporti ed altre.
La politica comune in materia di consumo esisteva, in embrione, già alla metà degli anni settanta: è del 1975 il primo Programma di Azione, che ha individuato alcuni dei diritti dei consumatori (fra cui il diritto al risarcimento dei danni, all'educazione, alla rappresentanza e alla tutela degli interessi economici). Altri Programmi si sono susseguiti fissando di volta involta specifiche priorità. L'Atto Unico del 1987 ha introdotto all'art. 100 la nozione di consumatore e stabilito la volontà di dare un livello di protezione elevato a questa figura centrale nell'economia e nella politica dell'Unione. Il trattato d Maastricht ha creato un quadro giuridico completo per le politiche dei consumatori, che il Trattato di Amsterdam ha in seguito specificato, confermato e rafforzato. E' stata istituita presso la Commissione Europea la Direzione Generale per la Salute e la Tutela dei Consumatori (prima DG XXIV, poi denominata SANCO). La DG SANCO ha un ruolo determinante nella preparazione delle strategie, degli obiettivi e degli strumenti di tutela consumatori.
Il sistema
giuridico comunitario e la tutela del consumatore
L'"acquis communautaire" in materia di consumo
La Comunità Europea, oggi Unione, ha legiferato, con specifico riferimento alla protezione dei consumatori, in materia di: sicurezza dei cosmetici, etichettatura dei prodotti alimentari, pubblicità ingannevole, vendite a domicilio, sicurezza dei giocattoli e sicurezza generale dei prodotti, pagamenti transfrontalieri, clausole abusive nei contratti, vendite a distanza, multiproprietà, commercio elettronico, vendite a distanza dei servizi finanziari, contratti di viaggio, garanzie di conformità dei prodotti, tutela della privacy.
Oggi l’Acquis Communautaire è in corso di revisione da parte dell’UE ed è oggetto diconsultazioni a tutti i livelli con la società civile, il mondo economico e quello politico.
La tutela del consumatore viene attuata soprattutto mediante lo strumento della Direttiva, poiché, nell'ottica del riavvicinamento delle legislazioni, vincola gli Stati Membri al raggiungimento dell'obiettivo fissato, lasciando una certa flessibilità nelle modalità di applicazione delle sue disposizioni. Una politica di consolidamento e ampliamento del mercato unico non può fare a meno di diffondere la conoscenza del diritto comunitario fra i cittadini europei, al fine di rendere il consumatore soggetto economicamente responsabile, consapevole dei suoi diritti e doveri e capace di cogliere le opportunità del Mercato Unico prevenendo i rischi cui è esposto. Conoscere le direttive significa sapere il livello minimo di tutela che deve essere attuato dagli Stati membri ed a cui legittimamente si può aspirare. Per esempio, che succede se un televisore acquistato si rompe? La direttiva 1999/44/CE, recepita dallo Stato Italiano mediante il D.lgs 24/2002, che estende la garanzia post vendita sui beni a due anni dall'acquisto, fissa i diritti del consumatore e stabilisce all'art. 3 che in caso di difetto di conformità del bene, il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione, o ad una riduzione del prezzo o, secondo le modalità fissate, alla risoluzione del contratto. Il consumatore è tutelato negli acquisti di beni di consumo in ogni Stato Membro, che non può sottrarsi dal riconoscere il livello minimo di tutela fissato nella direttiva.
L'Europa allargata e i diritti dei consumatori
Per i nuovi Stati Membri (Cipro, Estonia, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria ) entrati nell'UE il 1° maggio 2004, il processo di adeguamento è in corso: le Direttive e più in generale il corpo normativo comunitario sono stati in buona parte recepiti, ma in alcuni casi non è ancora stato possibile dare attuazione concreta ai diritti dei consumatori, mancando le strutture e gli organi di controllo che garantiscano il cosiddetto "law enforcement". L'UE assiste e sorveglia questi Paesi nell'adozione delle leggi comunitarie.
Con l'ingresso dei paesi oggi candidati, a partire dal 2007, l'Europa vanterà un Mercato Interno di oltre mezzo miliardo di consumatori: sarà fondamentale un certo grado di maturità di tutto il sistema congegnato per la tutela e la promozione dei diritti dei consumatori.
La tutela
dei consumatori oltre il canale legislativo
In sintesi, queste le funzioni del Gruppo:
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