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La contestazione di inadempimenti e difformità
Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto, quale per esempio una difformità rispetto a quanto legittimamente ci si aspettava e che era espressamente previsto, deve essere contestata senza ritardo affinché l’organizzatore vi ponga tempestivamente rimedio.
A tal riguardo, è necessario informare subito il rappresentante del tour operator o l’accompagnatore che di solito assiste e segue le persone che hanno scelto il pacchetto turistico.
Se la situazione non si risolve, il consumatore può sporgere reclamo, per chiedere il rimborso dei danni subiti, oltre la restituzione dell’eventuale differenza di prezzo, inviando una raccomandata a/r all’organizzatore o venditore entro e non oltre 10 giorni lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza, spiegando i disagi e le mancanze riscontrate nel corso del viaggio.
È importante riuscire a documentare, anche con foto, gli inadempimenti e le difformità.
Se il venditore o l’organizzatore falliscono o divengono insolventi per ottenere il rimborso ci si può rivolgere, entro tre mesi dalla data prevista per la conclusione del contratto, al Fondo Nazionale di Garanzia istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Fondo consente, in tali evenienze, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio di turisti che, avendo acquistato il pacchetto di viaggio in Italia, siano stati lasciati senza alcuna assistenza in un paese straniero dal tour operator che non può o si rifiuta di far completare il viaggio.Ha, inoltre, lo scopo di fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. |
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