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ASSISTENZA MEDICA PER CHI VIAGGIA IN EUROPA
L’attenzione alla salute ha improntato molte politiche dell’UE, come ad esempio la politica sociale e dell’occupazione (compresa sicurezza e salute sul lavoro), la politica in tema di ambiente e di mercato unico. Anche i collegamenti informatici rendono possibile la connessione in rete dei professionisti del settore sanitario all’interno dell’ UE e consentono di offrire ai pazienti contatti con specialisti distanti molti chilometri.
Il diritto di spostarsi liberamente o risiedere e lavorare ovunque nell’UE comporta necessariamente che i cittadini dell’Unione possano usufruire di cure sanitarie ovunque vadano. Infatti, il reciproco riconoscimento dei diritti di sicurezza sociale garantisce l’immediata disponibilità dell’assistenza sanitaria a chiunque si ammali o abbia un incidente in un altro Stato Membro e, la tessera sanitaria europea rende più semplice a chi viaggia per lavoro o per vacanza la tutela di tali diritti.
I cittadini dell’UE hanno anche diritto di recarsi in uno Stato Membro diverso dal proprio anche appositamente per ricevere cure o se necessitano di una terapia specialistica, nel caso che la prestazione non possa essere garantita, o comunque non sia disponibile in tempi ragionevoli, nel proprio paese. Sarà bene in quel caso informarsi sulle necessarie autorizzazioni preventive, che garantiranno il pagamento della prestazione da parte del servizio sanitario nazionale oppure il rimborso all’assistito delle spese sostenute. La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) serve per ottenere l’assistenza sanitaria nell’UE e per accelerare il rimborso delle spese sostenute. Il cittadino deve munirsi prima della partenza dall’Italia di un apposito modulo denominato: "tessera europea di assicurazione e malattia" (TEAM), entrata in vigore in Italia dal 1 novembre 2004. Tale tessera consente di usufruire delle prestazioni sanitarie prima coperte da altri moduli (es. E110, E111). L’emissione e la distribuzione della TEAM è effettuata dal Ministero dell’Economia e Finanze a tutti gli iscritti al SSN. Per chi invece lavora o studia all'estero c'e' il modello E106 se si ha la residenza nello Stato estero. La TEAM permettono al cittadino, che temporaneamente soggiorna all’estero, di riceve nello Stato UE tutte le cure mediche necessarie, mentre prima erano previste solo le cure urgenti (assicurate in precedenza dal modello E111). In tema di sanità sono stati introdotti due principi fondamentali I) Allineamento dei diritti: comporta che a tutte le persone assicurate, in caso di soggiorno temporaneo in uno stato membro UE, venga erogato un livello uniforme di assistenza a prescindere dalla categoria di appartenenza (es. pensionati, studenti, lavoratori). Tutte le persone assicurate hanno diritto alle prestazioni sanitarie che si rendono necessarie nel corso del soggiorno temporaneo in un altro Stato Membro. II) Accesso diretto: l’assicurato, munito di tessera sanitaria europea, può recarsi direttamente presso chi deve erogare le cure ed esibendo la tessera ha diritto ad ottenere le cure secondo le stesse regole applicabili ai residenti del paese UE in cui si trova. Con la tessera sanitaria il cittadino italiano ha diritto, durante il soggiorno, allo stesso trattamento fornito ai cittadini di quello Stato, con esclusione delle cure di alta specializzazione. La regolamentazione vigente tra gli Stati dell'UE è stata estesa anche a Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Esistono poi accordi bilaterali stipulati tra l'Italia e altri Stati come il Principato di Monaco e la repubblica di San Marino.
E’consigliabile anche sottoscrivere una polizza viaggio, sia perché solo
alcuni paesi dell’UE sostengono per intero le spese per le cure mediche, sia
perché una malattia o un incidente all’estero possono comportare spese
supplementari (viaggio, alloggio, rientro in patria). Portare con se i farmaci base di uso più comune, quelli che si usano quotidianamente e la cui assunzione deve proseguire durante il soggiorno all’estero. E’ utile anche munirsi di eventuale ricetta, se necessaria all’acquisto del farmaco: non sarà sempre direttamente riconosciuta in farmacia, ma sarà utile a procurarsene una idonea presso le strutture sanitarie del luogo.
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